News

Dai camion ai 900 gol, Calabrese: “Mi alzo alle quattro di mattina e poi vado allenarmi a 49 anni, voglio essere d’esempio”

L’intervista di Seried24 a Delfio Calabrese, attaccante e simbolo del progetto del San Benedetto, squadra di Seconda Categoria siciliana

Immaginate avere 49 anni, una lunghissima carriera alle spalle, piena di gol e di successi e continuare a giocare nel segno di un progetto che unisce lo sport e il sociale. Questa è la storia di Delfio Calabrese, capitano e anima del San Benedetto, squadra di Seconda Categoria siciliana che sta lottando per la promozione diretta e che rappresenta il comune di 3500 abitanti di San Fratello in provincia di Messina.

Una passione che continua ancora e che sta andando avanti anche grazie alla presenza di un compagno di squadra speciale: il figlio diciassettenne Antonio che insieme hanno portato il club dalla Terza alla Seconda Categoria.

Il San Benedetto è ora in piena lotta per la promozione: “Due settimane fa eravamo primi poi abbiamo avuto un calo e siamo secondi. Abbiamo tanti giovani forti di San Fratello e stiamo inserendo sempre più ragazzi che ho cresciuto nella mia scuola calcio.”

Calabrese: “Sono orgoglioso di aver vinto il campionato con mio figlio”

Sul legame con il figlio Antonio: “Sono orgoglioso di essere un suo compagno di squadra e di aver vinto con lui il campionato di Terza Categoria. Abbiamo creato una base di tanti giovani locali, abbiamo solo tre giocatori che non sono di San Fratello.”

Un progetto che pensa sia al lato sportivo che a quello sociale: “Il primo obiettivo della nostra squadra è quello di levare i ragazzi da dei brutti giri e insegnare a loro i principi di una vita sana. Io in primis a 50 anni non ho mai bevuto e fumato e voglio essere un esempio per loro. Certo, questo obiettivo non è semplice per la questione campo, siamo costretti a giocare ad Acquedolci e non nel nostro paese e questo complica la nostra missione, speriamo che si possa smuovere qualcosa”.

Dai 900 gol in carriera alla vita da camionista: la doppia passione di Calabrese

A quasi 50 anni Calabrese riesce a mantenere due lavori, sia quello di calciatore che quello di camionista: In carriera siamo oltre i 900 gol in trent’anni di carriera in tutte le categorie dilettantistiche, speriamo di mantenere alta la media anche in questa stagione. Io mi alzo ogni mattina alle quattro per fare l’altro mio lavoro da camionista, poi appena ho finito, vado al campo ad allenarmi e seguire i ragazzi. Quando vedo la felicità di mio figlio sento che tutti i miei sacrifici sono ripagati.”

Sui valori che vuole trasmettere il San Benedetto: “Mantenere questo doppio lavoro non è un sacrificio è la mia passione e cerco di dare l’esempio ai ragazzi più giovani. Voglio far capire a loro che certe volte i nostri compagni di squadra sono come una seconda famiglia, molte volte passiamo più tempo con loro che con i propri parenti.”

Sulla passione per l’allevamento dei cavalli: “Il simbolo del nostro paese è il cavallo sanfratellano, è la razza più antica d’Italia, comparsa proprio sui Nebrodi oltre 1000 anni fa. Possiedo un paio di esemplari ed è un’altra mia grande passione che è collegata alla tradizione del mio territorio.”

Published by
Niccolò Parenti