L’Academy Crotone si ritira dal campionato di Prima Categoria dopo la violenta aggressione a un arbitro ventenne: il comunicato.
La Academy Crotone ha annunciato il ritiro immediato della prima squadra dal campionato di Prima Categoria calabrese. Il club ha comunicato la decisione con un post ufficiale sui social. Alla base della scelta c’è un grave episodio di violenza che ha coinvolto un tesserato e un giovane arbitro.
Nel messaggio diffuso, la società esprime una condanna netta e senza attenuanti: “La violenza, in ogni sua forma e manifestazione, rappresenta una linea di condotta che l’Academy Crotone rigetta con forza“. Il club chiarisce inoltre che simili comportamenti “non appartengono alla nostra storia, alla nostra cultura societaria né ai valori che, come scuola calcio, difendiamo ogni giorno”.
La nota sottolinea anche il ruolo educativo dello sport: “Siamo fermamente convinti che il calcio debba essere uno strumento di unione e crescita, capace di trasmettere correttezza, lealtà e sportività“. La società afferma di insegnare questi principi ogni giorno ai propri giovani atleti.
Dopo l’accaduto, l’Academy ha deciso di prendere formalmente le distanze da ogni episodio di violenza. Il club ha inoltre rivolto le proprie scuse al direttore di gara, alle Istituzioni calcistiche e a tutti gli appassionati, ufficializzando contestualmente il ritiro dal campionato.
Il club definisce il ritiro una scelta “sofferta e dolorosa, ma necessaria“. “L’esempio e i fatti devono prevalere sulle parole”, spiega l’Academy, che giudica inaccettabile associare il proprio nome a condotte lontane dall’etica sportiva. La società conferma però la prosecuzione dell’attività del settore giovanile.
L’episodio risale a sabato scorso, al termine della gara tra Academy Crotone e Cirò Marina, finita 1-2. Il comunicato ufficiale n. 110 del Comitato regionale Calabria della LND ricostruisce i fatti. Il capitano della squadra di casa, già espulso nella ripresa, si sarebbe introdotto senza autorizzazione nello spogliatoio dell’arbitro della sezione di Locri, aggredendolo violentemente. Il direttore di gara ha riportato traumi con una prognosi di dieci giorni. Il giudice sportivo ha inflitto all’aggressore una squalifica fino al 15 gennaio 2031, con preclusione da ogni rango FIGC. Alla società sono stati imposti 500 euro di multa e due punti di penalizzazione, oltre a ulteriori squalifiche per altri tesserati coinvolti.