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Chievo, Didu: “Non possiamo più commettere gli errori di oggi”

Le dichiarazioni dell’allenatore del ChievoVerona nel post match con la Folgore Caratese

Il ChievoVerona ha subito oggi una pesante battuta d’arresto, perdendo 4-1 in casa contro la capolista Folgore Caratese. Una gara che ha messo in evidenza le difficoltà dei gialloblù in questa fase della stagione.

Nonostante un avvio di partita incoraggiante, la squadra ha faticato a mantenere ritmo e concentrazione, concedendo spazi agli avversari che hanno saputo sfruttarli con efficacia. Il risultato finale testimonia un divario evidente tra le due squadre in termini di brillantezza e determinazione.

La sconfitta pesa anche in chiave classifica: il Chievo viene scavalcato in classifica nel girone B dalla Casatese Merate, mentre la Folgore Caratese consolida il primo posto portandosi a +11.

Di seguito, riportiamo le parole in conferenza stampa dell’allenatore dei gialloblù Marco Didu.

Chievo, Didu: “I tifosi hanno ragione, due partite così non possiamo permettercele”

Di seguito, le dichiarazioni di Didu in conferenza stampa: “Come si commenta? Difficile, dispiace perché abbiamo approcciato bene, volevamo fare una partita diversa. Non sono riuscito a trasmettere alla squadra quello che volevo sotto il livello tecnico e mentale. Trenta minuti bene poi sono uscite le fragilità e le difficoltà che abbiamo in questo momento. Si lavora bene durante la settimana, poi non possiamo scendere in campo così. I tifosi hanno ragione, due partite così non possiamo permettercele. Tanto nervosismo, bisogna avere molto più equilibrio. Inizia un nuovo torneo, 10 partite da giocare al massimo. Non possiamo più commettere gli errori commessi oggi“.

Giocatori nuovi? Ci sono anche nelle altre squadre. Questo non basta per vincere le partite. Non possiamo scioglierci alle prime difficoltà. Abbiamo commesso errori banali, ora dobbiamo onorare al massimo le ultime 10 partite. Questa città e questi tifosi meritano meglio. Dispiace perché volevamo fare diversamente, ma noi dobbiamo resettare per questo mini torneo. Non vogliamo fare brutte figure, pretendo un cambio di mentalità e l’ho detto anche a squadra riunita dopo il triplice fischio. Altrimenti si rischia di rovinare tutto quanto, anche i rapporti umani e non vorrei“.

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Simone Bianchi