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Catania, Vitale a SerieD24 Talk: “Questi tifosi non sono da D. Studio Pogba, ho un sogno nel cassetto…”

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SerieD24 incontra il Catania e, in particolare, il 18enne centrocampista rossazzurro Mattia Vitale per la sua nona puntata del format “SerieD24 Talk“. Stavolta non il consueto appuntamento delle ore 15:00 programmato il lunedì, ma la trasmissione è in onda mercoledì 14 dicembre alle ore 19:00, a condurre i nostri Domenico Cannizzaro e Angela Sciuto.

Catania Vitale

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Un Catania arrembante fino a oggi quello di Giovanni Ferraro, che al momento: sta dominando il suo girone I; è primissimo nel gruppo con 39 punti in 15 partite; ha ben undici lunghezze di distanza da Lamezia Terme e Locri secondi a pari merito a quota 28. Tanto, nella formazione siciliana che punta a tornare subito tra i professionisti e, successivamente, a rivedere la Serie A, lo sta facendo lo stesso Mattia Vitale. Centrocampista di soli 18 anni, stabiese di nascita, di proprietà della Sampdoria che, a inizio 2022, lo prelevò dal Santa Maria Cilento.

Catania, Vitale: la nostra intervista

NELLO SPOGLIATOIO SI PARLA GIÀ DI SERIE C?
“Non ne vogliamo parlare, vogliamo solo concentrarci partita dopo partita, perché parlando di promozione il rischio di calare l’attenzione c’è sempre. Proprio noi non possiamo permetterci cali perché, dalla prima giornata, tutte le avversarie che abbiamo sfidato hanno messo il doppio rispetto a quanto avrebbero potuto fare con qualcun altro. E sarà ancora così. Quindi no, non parliamo di C, ma siamo consapevoli di quello che vogliamo fare”.

IL PRESIDENTE PELLIGRA VI HA DETTO QUALCOSA ALLA CENA DI NATALE?
“Nulla di nuovo, ma il presidente ci trasmette sempre le giuste vibrazioni dalla sua posizione. Ieri alla cena ci siamo divertiti, era presente anche un mago (ride, ndr). Il presidente Pelligra l’ho incontrato poche volte e l’ho conosciuto poco finora, ma tutti lo descrivono come una persona solare e sembra davvero così. Lui e non solo, ci hanno detto di imparare il catanese. Io giocavo anche con due compagni catanesi doc alla Samp, quindi avevo già fatto lezioni (ride, ndr)”.

PER CHI TIFI? QUAL È LA TUA SQUADRA DEL CUORE?
“Io tifo Napoli e Juve Stabia, amo la magia azzurra e la squadra della mia città, squadre con cui sono cresciuto nei settori giovanili. Quando ero nel Napoli, incontrai Lorenzo Insigne: ci fece una sorpresa, venne a farsi la foto con tutti noi ragazzini del Napoli. Sogno di giocare col Napoli. Sogno di poter giocare un giorno con la maglia azzurra. Mi piacerebbe vestire anche quella della Juve Stabia perché sento un rapporto forte con la mia città, ma per me il Napoli è tutto. Se devo preferire, dico Napoli”.

Napoli Catania Vitale

CALCIO E PLAY: QUELLE DISPUTE CON FORCHIGNONE
“Ci piace sentire la musica, o anche… giocare alla Play.Stai toccando un argomento molto importante, delicato. Dovete sapere che io e Forchignone litighiamo spesso quando giochiamo alla Playstation, vogliamo sempre vincere e diamo il massimo anche lì. Volano insulti (ride, ndr), ma sempre scherzando. Ci divertiamo tantissimo, tra me e lui la scommessa è quotidiana quando si tratta di cose del genere, alla Play siamo agguerriti come lo siamo in campo. Poi anche lì, quando segniamo, cerchiamo di emulare le esultanze che vorremmo ripetere la domenica”.

Forchignone Catania

CALO DI PRESTAZIONI RISPETTO A INIZIO STAGIONE?
“Sicuramente c’è un po’ di freschezza in meno rispetto a quando giocammo la nostra prima partita di campionato, ma noi puntiamo ad ottenere sempre e soprattutto il massimo da ogni partita, tutti i tre punti, costruendo tutto dagli allenamenti in settimana. Ci sta lasciare un po’ di forze per strada”.

SUI TIFOSI…
“Credo si sia visto il loro trasporto finora in questo campionato, è qualcosa di incredibile, qualcosa non da Serie D. Sarà davvero un peccato non averli in questa prossima trasferta in Campania, appunto col Santa Maria Cilento. Loro ci danno sempre una mano importantissima”.

SUGLI ALLENAMENTI…
“L’intensità dei nostri allenamenti è sempre molto alta. La partita della domenica è importante e lo si nota da fuori quanto desideriamo vincere. Però noi diamo tutti noi stessi nell’allenamento, davanti all’allenatore, durante la settimana. D’altronde siamo tutti grandi giocatori. Nello spogliatoio c’è Vincenzo Sarno che mi pga preso un po’ sotto la sua ala protettrice. Ma tutti gli Over fanno gli straordinari per noi Under. Chi se la prende di più per un errore in allenamento? Direi assolutamente Russotto (ride, ndr)”.

RETROSCENA DI MERCATO: TI HA CERCATO QUALCUN ALTRO?
“A dire il vero no. Il mio destino sarebbe stato rimanere lì alla Samp per crescere coi più giovani, ma poi mi hanno detto che il direttore Laneri mi voleva a Catania. Quando ti cerca una squadra come questa, mi pare davvero difficile dire di no”.

DOMENICA PROSSIMA LA SFIDA COL TUO PASSATO
“Sarà una sfida particolare, ho ancora tanti amici al Santa Maria Cilento, ho parlato con qualcuno di loro. Io, noi, ci faremo trovare pronti”.

AL TUO ARRIVO ALLA SAMP CHI TI HA COLPITO DI PIÙ?
“Mi sono allenato molto con la prima squadra. Chi mi ha impressionato da subito, nei primi giorni alla Samp, era Stefano Sensi. Ma anche Quagliarella – suo compaesano, ndr – con cui ho parlato tanto. Mi ha dato vari consigli ma, soprattutto, mi ha detto di rubare il meglio da ogni giocatore con cui mi confrontavo in allenamento. L’allenatore, ovviamente, non dava tutte le attenzioni a me, anzi, ma anche lui mi ha fatto capire quanto sia importante stare in uno spogliatoio come quello della Samp”.

Mattia Vitale Sampdoria

DEVI SEGNARE DI PIÙ? CHI SONO I TUOI IDOLI?
“Ho segnato finora 3 gol con questa squadra, sono contentissimo, ma è vero che punto a essere più cattivo sotto porta. Voglio segnare ancora più gol, posso farlo. Idoli? Io ho sempre ammirato Messi, ho adorato il calcio per lui, spero l’Argentina vinca il Mondiale domenica. Un giocatore che, invece, seguo a modello è Paul Pogba”.

IL CATANIA È L’UNICA SQUADRA IMBATTUTA IN SERIE D
“Abbiamo un grande spirito e questo ci porta grandi risultati, indubbiamente. Ogni volta cerchiamo di fare quella corsa in più, quello scatto in più per ogni pallone”.

“Non mi aspettavo di giocare così tanto in una piazza importante come il Catania, voglio fare ancora di più per questa squadra e questa piazza. Catania è tutta un’altra squadra rispetto a tutte le altre realtà di Serie D, basta vedere il nostro organico: siamo nettamente superiori a tutte le altre le squadre, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo. Devo ringraziare tutto il resto della squadra perché io sono arrivato più tardi rispetto ad altri, ho cominciato prima la stagione con il ritiro assieme alla Sampdoria. Loro mi hanno subito inserito nello spogliatoio”.

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