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Cassino, dal sogno playoff all’incubo classifica: ora è corsa salvezza

Crediti foto: profilo Facebook Cassino

Il Cassino ha chiuso un girone d’andata da incubo: ultimo nel girone G di Serie D con soli 11 punti, un crollo verticale rispetto alla scorsa stagione da vertice.

Il bilancio della prima metà di campionato per il Cassino Calcio è allarmante. Dopo 18 giornate la formazione laziale occupa il 18º e ultimo posto con appena 11 punti. La zona playout (16ª posizione) dista 3 lunghezze (Montespaccato a 14), mentre la salvezza diretta è lontana 11 punti (Atletico Lodigiani 12º a 22). Il Cassino ha raccolto meno di un punto a partita, chiudendo la graduatoria del Girone G, con appena 2 vittorie, 11 sconfitte, 15 gol fatti (tra i peggiori attacchi) e 29 subiti.

La crisi di risultati è stata lunga e profonda. Dopo il successo all’esordio (2-0 all’Ischia il 7 settembre), il Cassino è rimasto senza vittorie per 14 partite consecutive, tornando al successo solo a metà dicembre con il 2-0 sul Latte Dolce nell’ultima gara casalinga dell’andata. Nel mezzo, una sequenza di sconfitte e pareggi che ha progressivamente spinto gli azzurri sul fondo della classifica.

A ottobre è arrivato anche un cambio in panchina: Corrado Urbano ha lasciato l’incarico, sostituito dall’allenatore locale Davide Mancone nel tentativo di invertire la rotta. La reazione, però, è stata limitata: il Cassino non ha ancora vinto in trasferta (0 successi esterni) e ha raccolto solo due pareggi fuori casa. Gli ultimi segnali positivi sono due pareggi consecutivi tra fine andata e inizio ritorno, risultati utili ma poco incisivi in chiave classifica.

Nel complesso, la stagione attuale è l’opposto della precedente. A novembre 2024 il Cassino era quarto con 21 punti, a soli cinque dalla vetta; oggi è ultimo, staccato di oltre 10 punti dalla metà classifica. Il confronto con il 2024/25 è impietoso: allora 4º posto finale con 58 punti (15 vittorie, 6 sconfitte), una delle migliori difese (25 gol subiti in 34 gare) e 40 gol segnati. Oggi i 29 gol incassati in 18 partite superano già il dato dell’intera scorsa stagione, certificando un calo netto sotto ogni profilo statistico.

Dalla zona playoff all’ultimo posto: l’involuzione del Cassino

L’involuzione del Cassino risalta ancora di più considerando l’andamento brillante che aveva caratterizzato la scorsa stagione. Nel 2023/24 la squadra cassinate si era salvata tranquillamente (7ª in classifica), mentre nel 2024/25 aveva addirittura lottato per la promozione in Serie C. Gli uomini allora guidati dall’allenatore Carcione stazionavano stabilmente in zona playoff, mostrando solidità difensiva e continuità di risultati. Con 58 punti finali il Cassino ha concluso lo scorso campionato al quarto posto, guadagnandosi l’accesso ai playoff del Girone G. In semifinale eliminò la Sarnese fuori casa, raggiungendo una finale playoff poi pareggiata (1-1) contro il Gelbison che, grazie al miglior piazzamento, ottenne il pass per la fase nazionale. Pur senza conquistare la promozione sul campo, quella rimaneva una stagione estremamente positiva per i biancazzurri, capaci di competere ai vertici del girone. La differenza con l’annata attuale non potrebbe essere più marcata: il Cassino è passato dall’essere una sorpresa in chiave playoff a trovarsi impantanato nella lotta per non retrocedere.

Le cause del crollo vanno ricercate in diversi fattori. In estate il club ha cambiato alcuni elementi chiave e fin dall’inizio del nuovo torneo la squadra non è mai riuscita a trovare equilibrio e risultati. I meccanismi difensivi solidissimi visti un anno fa si sono incrinati, mentre in fase offensiva la manovra è meno incisiva: segnare anche un solo gol è diventata spesso un’impresa. A livello psicologico, il susseguirsi di sconfitte ha probabilmente minato la fiducia, creando un circolo vizioso difficile da spezzare. L’avvicendamento in panchina – con l’arrivo di Mancone – ha portato timidi miglioramenti nell’atteggiamento, ma non abbastanza punti per uscire dal fondo. Servirà un cambio di marcia decisonel girone di ritorno per sperare di raddrizzare la situazione e centrare l’obiettivo salvezza.

Fonte foto: Pagina Instagram Cassino Calcio

La rincorsa salvezza e il prossimo impegno

Con 16 partite ancora da disputare, il Cassino ha il dovere di riaprire la corsa salvezza. Recuperare terreno non sarà semplice. In base all’andamento dell’andata, la quota salvezza diretta potrebbe aggirarsi attorno ai 40 punti, il che significa che gli azzurri dovrebbero conquistare almeno 30 punti nel girone di ritornoritmo da alta classifica – per evitare la retrocessione diretta. Più realisticamente, l’obiettivo iniziale sarà agganciare il quartultimo posto per disputare i playout e giocarsi la permanenza in Serie D. Per riuscirci, il Cassino dovrà migliorare sensibilmente il rendimento, soprattutto in trasferta e negli scontri diretti con le rivali di bassa classifica. Ogni partita diventa fondamentale e ogni punto può risultare pesante in vista del rush finale.

Intanto, nel prossimo turno di campionato, i biancazzurri sono attesi da un altro test impegnativo. Domenica 11 gennaio, al “Salveti”, arriverà il Flaminia, formazione di metà classifica (11ª con 23 punti) che ambisce a rientrare in zona playoff. All’andata i laziali di Civita Castellana si imposero per 2-0, evidenziando il divario di valori visto finora. Stavolta il Cassino potrà contare sul fattore campo, dal momento che le uniche vittorie stagionali sono arrivate in casa. Servirà una prestazione determinata e attenta: fare risultato contro il Flaminia darebbe morale e sarebbe il primo passoper invertire la rotta. Solo attraverso una striscia di risultati utili il Cassino potrà sperare di abbandonare l’ultimo postoe rilanciarsi in questa difficile lotta salvezza. I tifosi, delusi dopo questa prima parte di stagione, si aspettano ora una reazione d’orgoglio. La missione salvezza è complicata ma ancora aritmeticamente possibile, a patto di cambiare marcia subito, a partire dal match con il Flaminia.