Crediti: FC Vittoria
Nonostante la distanza di nove punti dalla vetta del girone B di Eccellenza siciliana, il Vittoria ingaggia Arcidiacono dimostrando di credere ancora nel salto di categoria.
Quattro presenze in Serie B, un trascorso nel vivaio dell’Empoli e più di duecento presenze nel professionismo. Questo il curriculum di Pietro Arcidiacono, che torna in Sicilia dopo una breve esperienza nel campionato di Eccellenza veneta e sposa l’ambizioso progetto del Vittoria.
Il club biancorosso cerca fortemente un ritorno in quel campionato di Serie D che manca da ormai diciassette anni, troppi per una piazza ambiziosa come quella iblea, che nella sua storia ha anche disputato diversi campionati professionistici.
Nonostante la distanza di nove punti dalla vetta – ampia ma non irrecuperabile -, il sodalizio presieduto da Vittorio Pinnolo dimostra di credere ancora nel salto di categoria nella massima serie dilettantistica.
Per raggiungere il desiderato obiettivo, il regalo sotto l’albero della tifoseria ha un nome e cognome: Pietro “Biccio” Arcidiacono, reduce dalla promozione in D con il Gela da protagonista con sei gol segnati.
Cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’Empoli, con il club toscano ha anche esordito in cadetteria ed in Coppa Italia alla giovane età di vent’anni. Da lì in poi tante avventure tra C e D in cui ha alternato stagioni da assoluto protagonista ad annate più altalenanti. Su tutte, quelle a Martina Franca e a Messina rimangono quelle più significative, con l’esterno che ha fatto breccia nel cuore dei sostenitori delle due squadre. Quarantotto presenze, tredici gol ed un numero immenso di giocate da fenomeno con i pugliesi. Sessantaquattro apparizioni e ventuno reti con i peloritani, che ha trascinato alla vittoria del campionato di D ed alla conseguente promozione in Serie C nella stagione 2020/2021, a trentatré anni.
L’anno scorso, a Gela, ha lasciato un segno indelebile nell’animo dei tifosi biancazzurri. In finale, contro il Canosa, è entrato al 73′, realizzando un assist e contribuendo anche alla rete del 3-0 di Savasta, decisiva ai fini del passaggio del turno degli isolani a discapito dei pugliesi, travolti dall‘estro e dalla fantasia del classe ’88, che in venti minuti in campo ha ricordato a tutti chi è il vero Arcidiacono, nonostante i problemi fisici accusati nell’arco dell’avventura in biancazzurro.
A Vittoria, Arcidiacono ritrova Cocimano, Russotto, Bossa e Zappalà, con cui ha condiviso diverse esperienze in passato. Un’intesa preesistente che potrebbe contribuire all’inserimento nel gruppo squadra dell’ex Giarre e Siracusa, approdato alla corte di Campanella per assottigliare il margine dalla vetta e tentare il miracolo.
Quindici partite per sperare in vari passi falsi del Modica o, eventualmente, per prepararsi al meglio ad una serie playoff da affrontare con cuore, in cui il margine di errore è ampiamente limitato e ogni sbavatura può rivelarsi decisiva.