Cairese, Vico: “Serie D giusta categoria per la nostra realtà. Asse col Novara? Migliorabile”
Crediti foto: Facebook Cairese
La nostra intervista alla vicepresidente della Cairese, Elisa Vico, la quale ha fatto il punto sulla stagione del club ligure
Nella passata stagione la Cairese, squadra dell’entroterra savonese, si è riaffacciata alla Serie D dopo ben 33 anni di assenza. A seguito di un campionato piuttosto difficoltoso i gialloblu hanno comunque raggiunto la salvezza, battendo nel playout decisivo il Chieri. Oggi la squadra guidata da Roberto Floris, subentrato a stagione in corso, sta vivendo un buon momento di forma e con 22 punti si trova al di fuori della zona calda della classifica.
Ai nostri microfoni è intervenuta la vicepresidente della società di Cairo Montenotte, Elisa Vico, la quale ha espresso soddisfazione per gli ultimi risultati dei valbormidesi e ha delineato più in generale quello che è il progetto Cairese sul medio-lungo periodo, parlando anche della profonda sinergia con il Novara, club di Serie C gestito dalla stessa famiglia Boveri.
La Vico ha così commentato il momento attuale di Castiglia e compagni. “Siamo soddisfatti e ottimisti per quanto visto nelle ultime partite, ma allo stesso tempo molto prudenti perché la classifica è corta e fino alla fine dovremmo sudarci la salvezza. Siamo in lotta con compagini forti, tutte racchiuse in pochi punti; l’abbassamento del torneo a 18 squadre lo ha reso più complicato, considerando soprattutto che il numero di retrocesse è rimasto lo stesso.”
La Cairese è reduce da sette risultati utili consecutivi e con l’arrivo di Floris in panchina è riuscita a trovare nuova linfa. “Penso che il lavoro dell’allenatore sia stato davvero importante. Ha saputo portare la sua esperienza e la sua grande conoscenza del girone A. Soprattutto, a mio avviso, è riuscito a trovare la giusta connessione con tutto il gruppo squadra. Diversi calciatori con Floris sembrano rinati, come ad esempio Luca Castiglia; lo ha fatto sentire importante, ponendolo di nuovo al centro del progetto.”
Cairese, Vico: “Convinti delle potenzialità della squadra”
Riavvolgendo il nastro a inizio stagione, la Cairese partiva con buoni propositi, con l’obiettivo di disputare un campionato tranquillo. “Sinceramente quest’anno speravo in una stagione un po’ più serena, migliore di quella scorsa. Ad oggi saremmo comunque salvi e dobbiamo cercare di dar seguito al momento positivo. In società siamo convinti della forza di questa rosa, composta da diversi giovani che devono ancora compiere degli step di crescita e vanno per questo aspettati.”
“Ci sono diversi calciatori forti, che potranno togliersi tante soddisfazioni nel mondo del calcio. Penso ai gemelli Graziani, Jebbar, Federico e Piacenza, giusto per citarne alcuni. Per questi ragazzi Cairo può rappresentare un’importante tappa di passaggio. In estate abbiamo scelto di mantenere in buona parte l’ossatura della scorsa stagione, aggiungendo giovani di prospettiva e alcuni giocatori più esperti, che ben conoscevano il campionato.”

Cairese, Vico: “Col Novara sinergia profonda”
La famiglia Boveri è da anni impegnata sul doppio fronte Cairese-Novara, una sinergia solida con un obiettivo ben chiaro. “Da parte nostra c’è attenzione e voglia di portare avanti entrambi i progetti. In questo momento siamo soddisfatti dell’asse che siamo riusciti a creare tra Cairo e Novara, ma c’è ancora da migliorare. Ci piacerebbe crescere e far maturare i nostri giovani in Serie D, per poi lanciarli nel professionismo. Vorremmo ripetere con continuità quando successo con Lartey, il quale ha giocato la scorsa stagione nella Cairese e oggi ha raggiunto la Serie C con il Novara.”
Per quanto riguarda nello specifico il mondo Cairese, questo l’obiettivo delineato dalla vicepresidente sul medio-lungo termine. “Innanzitutto c’è molta soddisfazione per aver riportato questa piazza in quarta serie dopo 33 anni di assenza. La Serie D è una categoria molto complicata, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche burocratico e amministrativo; è davvero cambiato il mondo rispetto agli anni passati. La nostra volontà è quella di consolidare la categoria, che credo sia quella più adatta alla nostra realtà. Vogliamo stabilizzarci in un campionato che è pur sempre nazionale, migliorando anche quelle che sono le nostre strutture attuali.”
