Il Bisceglie, attraverso un comunicato ufficiale pubblicato dalla società, ha voluto chiarificare l’episodio del gesto dell’allenatore Di Meo
Il Bisceglie, attraverso un comunicato ufficiale pubblicato dalla società, ha voluto chiarificare l’episodio del gesto dell’allenatore Di Meo. L’allenatore nerazzurro, al termine della finale di Coppa Italia di Eccellenza vinta contro il Taranto si è lasciato andare, esultando a favor di camera.
Un comportamento frutto della tensione del momento, come specificato dalla squadra pugliese: “L’episodio, avvenuto davanti alle telecamere, è stato frutto dell’enfasi e della tensione agonistica del momento, acuite da alcune espressioni poco rispettose provenute da voci isolate. La reazione, seppur istintiva, non racconta in alcun modo i valori che il Mister mette in campo tutti i giorni, né l’amore che egli stesso ha per questo sport.
È importante sottolineare che Mister Di Meo non aveva alcuna intenzione di mancare di rispetto né alla Società SS Taranto Calcio, né ai suoi calciatori, né tantomeno ai tifosi tarantini: a tutta la realtà rossoblù va anzi un plauso per aver lottato sul campo con onore per tutti i 180 minuti.
Il Bisceglie Calcio e Mister Di Meo non cercano giustificazioni ma si impegnano a restare attivi quotidianamente per promuovere di un clima di correttezza, dialogo e sportività, dentro e fuori dal campo.”
Lo stesso Di Meo, nel post partita ha specificato la natura della sua esultanza: “Il gesto? Ogni volta che esulto lo faccio alla “Vasco Rossi”. Non era assolutamente rivolto al Taranto o ai suoi tifosi. Anzi, ho elogiato i rossoblù per aver fatto una grande partita, soprattutto nel primo tempo”