25 Novembre 2021

Arconatese, record e primato ma senza stadio

Il club milanese guida il girone B ma non può usufruire dello stadio per un contenzioso con l'amministrazione comunale.

L’Arconatese comanda la classifica del girone B con ventisette punti in dodici partite. Squadra dell’hinterland milanese  in questo inizio torneo ha fatto il vuoto dietro di se ed è da tutti gli addetti ai lavori la vera sorpresa. Se in Europa pullulano le squadre professionistiche e semi professionistiche nelle grandi metropoli ( vedi Londra e Madrid), in Italia il discorso è ben diverso, a causa della mancanza di strutture e anche dalla forte concorrenza delle big del nostro calcio.

PROBLEMA INFRASTRUTTURE

Se sul rettangolo verde l’Arconatese vola, per il club lombardo c’è il problema stadio. Un rompicapo per il club caro al presidente Sannino che si trascina dal 2020 quando è iniziato il contenzioso con il comune di Arconate. Furono dure le parole del numero uno arconatese che si scagliò contro l’amministrazione comunale:

Con grande dispiacere riferisco che non potremo rimanere in via delle Vittorie. Per farlo dovremmo raddoppiare le rette per le famiglie dei ragazzi ed è un’opzione che non ci sentiamo di scegliere. Noi non abbiamo mai preteso né chiesto nulla, oltre a quello che prevede la legge. Attendevamo da anni un bando di gara a cui partecipare, che potesse consentirci nel tempo di ammortizzare gli investimenti che avevamo già programmato per uno stadio rinnovato. In realtà che proposta ci arriva? Una proroga per un anno in cui non solo viene azzerato il contributo per i giovani sportivi arconatesi, già ridotto a soli 12.000 euro all’anno dall’amministrazione Colombo, ma ci viene anche richiesto l’integrale rimborso delle utenze che ammonta a circa 30.000 euro annui”.

Fu immediata la risposta del sindaco di Arconate, Sergio Calloni:

L’amministrazione non caccia nessuno, ma ha deciso di far rispettare la legge e di abolire i privilegi. Fino ad oggi, infatti, il Gsa ha ricevuto ogni anno dal Comune 40.000 euro: 12.000 sotto forma di contributo e 30.000 tramite il pagamento delle utenze dell’impianto sportivo (acqua, luce, gas). Considerato che l’associazione conta 107 iscritti, di cui 25 residenti ad Arconate, parliamo di un contributo pari a 1.481,48 euro per ogni giovane calciatore arconatese. Il tempo dei privilegi è finito: ad Arconate non esiste solo il calcio, ma anche 613 bambini iscritti alle altre associazioni”.

Una problematica che non riguarda solo la prima squadra ma anche tutto il settore giovanile. I gialloblù sono costretti a giocare le partite interne nella vicina Busto Garolfo. Mentre, l’Arconatese e i bambini sono costretti a pellegrinare su altri campi, lo stadio di Arconate da fine agosto accoglie le sedute di allenamento del Buscate Calcio.

Uno scontro tra il comune e il club che vede uscirne tutti sconfitti, soprattutto i più piccoli che non hanno alcuna colpa e pagano le conseguenze delle beghe dei grandi.