Andria Martina
Fidelis Andria-Martina, la sfida playoff della 21° giornata del girone H. La prima per il nuovo allenatore biancazzurro Catalano.
La 21ª giornata di Serie D (Girone H) mette di fronte due squadre con obiettivi chiari e ancora aperti. L’Andria cerca continuità per rientrare definitivamente nel giro che conta, il Martina vuole difendere la posizione e restare agganciato al treno di testa.
I numeri raccontano il momento: il Martina è quarto con 33 punti in 20 gare, stabilmente nelle zone nobili della classifica; la Fidelis Andria segue a quota 28, nona, ma a distanza ravvicinata dalla soglia playoff. Un divario che può essere accorciato proprio nello scontro diretto.
Il teatro della sfida sarà il “Degli Ulivi”, casa della Fidelis e stadio che spesso ha saputo fare la differenza nelle gare più tese. Una cornice che storicamente incide quando la partita vive di intensità ed episodi.
Entrambe arrivano con il bisogno di reagire: il Martina è reduce dalla sconfitta interna contro la Virtus Francavilla, mentre l’Andria ha ceduto di misura sul campo della Paganese capolista. Risultati che aumentano il peso specifico dei novanta minuti di domenica.
Per il Martina è un passaggio chiave per blindare la zona playoff e continuare a tenere il passo delle prime della classe. Ogni punto, ora, vale doppio, soprattutto negli scontri diretti che possono indirizzare la classifica.
Per la Fidelis Andria è invece un vero bivio: vincere significherebbe accorciare proprio sui biancazzurri e rilanciare con decisione la corsa alla parte alta. Anche i dati parlano di equilibrio: Martina 21 gol fatti e 15 subiti, Andria 20 segnati e 15 incassati.
La gara segnerà anche la prima partita del nuovo allenatore dell’Andria, Pasquale Catalano. La società del Girone H ha annunciato da poco il cambio di guida tecnica, con Catalano che ha preso il posto di Scaringella, portando in dote esperienze importanti maturate anche sulla panchina del Gravina.
Il match d’andata si è chiuso sull’1-1 a Martina Franca. Il calcio d’inizio alle 14:30 non è un dettaglio secondario: ritmo, lucidità e gestione fisica possono incidere quanto la qualità tecnica e, in partite così equilibrate, spesso fanno la differenza.