Crediti: US Alessandria
Le parole del presidente dell’Alessandria, Antonio Barani, rilasciate ai microfoni di LacasadiC.com in seguito ai fatti verificatisi dopo la finale di Coppa Italia d’Eccellenza
Hanno fatto parecchio discutere le immagini circolate nella giornata di ieri, inerenti agli ingenti danni causati allo stadio “Silvio Piola”, casa della Pro Vercelli, dai sostenitori dell’Alessandria, club attualmente militante in Eccellenza e impegnato mercoledì nella finale di Coppa Italia d’Eccellenza contro il Cuneo.
Ai microfoni di LacasadiC.com è intervenuto il presidente del club piemontese, Antonio Barani, il quale ha espresso la sua opinione in merito ai fatti accaduti nella serata di mercoledì. “Durante una partita di coppa Italia con una tifoseria importante come quella dell’Alessandria possono succedere determinate cose come la rottura di seggiolini. E’ una finale di Coppa Italia che prevede un organizzazione, ovvero la LND che ha organizzato l’evento a Vercelli perché il campo è bello, storico e in sintetico.”
“Sono accadute queste cose da parte di una tifoseria che difendo perché sono fatti che possono succedere. La procedura prevede che la squadra che ha ospitato il match non intervenga, cioè non è necessario un intervento della Pro Vercelli. Nulla è stato fatto contro la Pro Vercelli, sono cose di cui io mi sono già scusato pubblicamente ma che potevano essere gestite diversamente.”
Questo il modo in cui poteva essere gestita tutta la questione secondo Barani. “La Pro Vercelli diceva alla LND quali erano i danni, i due club si confrontavano sull’accaduto e qualcuno poi avrebbe pagato: chi rompe paga. Nessun attacco frontale alla Pro Vercelli, ma ritengo ingiusto un comunicato stampa contro l’Alessandria. Noi insieme alla Pro facciamo parte del quadrilatero calcistico, quindi non esiste una rivalità accanita.”
Il presidente dei grigi ha assolutamente smentito la voce relativa a delle presunte minacce rivolte a membri della Pro Vercelli. “Doveva essere trattato il tutto in modo venale: i panni sporchi si lavano in casa. Se mi devo confrontare con i tifosi lo faccio e durante la finale nessuno si è accorto di nulla. Dopo, in conferenza stampa, ho visto dei video e mi sono reso conto dell’accaduto.”
“Minacce a chi ha mostrato il video? Diverbio con il sottoscritto nato perché questa persona ha avuto un modo di fare irrispettoso. Bastava che mi dicessero che ci sono stati dei problemi e l’avrei gestita in modo diverso. Toni di voce alti, vero, ma io davo sempre del lei a questa persona. Non sono volate parolacce e non ho minacciato nessuno come è stato evidenziato dalla Pro in un comunicato stampa. Con me, durante questo diverbio, c’era una delle più alte cariche istituzionali del Piemonte e che può testimoniare il tutto. Mi sto semplicemente tutelando, vado in Procura e dico quello che devo dire. Non ho minacciato nessuno.”
In chiusura, Barani si è così espresso. “Questa situazione ha fatto degenerare in modo negativo una serata che poteva essere di festa per tutti e non ne ho capito la motivazione. Forse l’obiettivo era fare notizia e oscurare la vittoria dell’Alessandria? Con calma ho parlato con Sindaco, Presidente della Pro Vercelli e Presidente della LND ed è stato chiarito che la cosa verrà risolta.”