Messina, l’ex Buonocore: “Con la Reggina sfida affascinante, esonerare Romano è stato un errore”
Enrico Buonocore, ex attaccante del Messina, è intervenuto ai microfoni di SerieD24.com per presentare il derby con la Reggina.
Il Messina si avvicina a uno degli appuntamenti più importanti della stagione. Il derby con la Reggina come possibile riscatto dopo il trend negativo delle ultime settimane, che ha poi portato a un nuovo cambio in panchina. Da Romano, che aveva guidato il club del girone I durante la vittoriosa gara d’andata, a Feola, chiamato a far ripartire la marcia dei siciliani verso la salvezza. Un match particolarmente sentito, come ribadito anche dall’ex calciatore giallorosso Enrico Buonocore: “È una partita che fa storia a sé, in città si vive un’atmosfera particolare. Ma credo che in questo momento la favorita sia proprio la Reggina”.
Un netto capovolgimento di umori, e risultati, rispetto alla sfida del San Filippo: “A Reggio, dopo un inizio difficile, l’ambiente è stato bravo a ricompattarsi. La pressione sarà tutta sugli amaranto, che non possono permettersi passi falsi se vogliono rimanere in scia delle prime della classe. Ma sappiamo anche che i derby sono sempre gare speciali, e nel caso del Messina forse arriva nel momento giusto. Una partita come questa può aiutarti a ritrovare gli stimoli giusti”, ribadisce ai microfoni di SerieD24.com l’ex allenatore dell’Ischia.
E a proposito di percentuali: “In questo momento dico 60 a 40 per la Reggina”. Tornando invece alle ultime vicende che hanno interessato la panchina del Messina è quasi inevitabile il riferimento a Pippo Romano, suo ex compagno di squadra: “Abbiamo una chat di gruppo su Whatsapp dove è presente anche lui, non ho mai smesso di seguire i ragazzi. Pippo ha fatto un lavoro incredibile nonostante il gruppo fosse stato costruito in pochi giorni. Era riuscito ad azzerare la penalizzazione quasi subito”.
Un percorso positivo caratterizzato, tuttavia, da un leggero calo di rendimento durante la fase centrale del campionato: “Penso sia fisiologico, soprattutto se consideriamo che era stata fatta anche poca preparazione estiva. Poi a gennaio servivano anche innesti che andassero a rinforzare una rosa che aveva portato avanti un cammino importante. Messina occupa un posto speciale di Romano, sono pienamente convinto che fosse la persona perfetta per l’obiettivo stagionale. Mi è dispiaciuto molto quello che è successo. Il suo esonero è stato un errore”.
Buonocore: “Messina piazza bella e difficile, negli ultimi anni solo pseudo presidenti”
I ricordi di Buonocore si spostano poi sugli anni vissuti da calciatore in riva allo Stretto, sponda giallorossa: “Partiamo dal presupposto che è una piazza difficile, l’ultima volta in cui sono stato lì è stata da vice di Sasà Marra. Nel mio periodo da calciatore avevamo una società solida alle spalle, e c’era un Ds come Nicola Salerno che ci isolava dal resto. Eravamo tutti focalizzati sul nostro obiettivo, c’era una struttura organizzata”.
Successi che, durante gli ultimi anni, sono poi stati accompagnati da tante difficoltà: “Diciamo che si sono avvicendati tanti pseudo presidenti, con poche risorse, che hanno pensato solo a loro stessi senza riuscire comprendere le potenzialità della piazza. Poi ho visto tanta confusione, quando si parla in tanti non viene mai fuori nulla di buono”.

“L’Igea Virtus non è in testa per caso, vedo una lotta a due con la Reggina”
Il pensiero finale, a proposito di ricordi e vecchie amicizie, si sposta poi poi sull’Igea Virtus di Sasà Marra: “Parlo spesso con lui, ha avuto la fortuna di trovare una società seria, che ha messo tutte le componenti nelle condizioni di poter lavorare con serenità. Se è in testa a questo punto della stagione significa che la squadra ha dei valori importanti. Vedo una corsa a due finale con la Reggina, ma occhio all’Athletic Palermo”.
La chiusura, invece, ci riporta indietro di qualche anno: “Non dimenticherò mai la doppia promozione con il Messina e la finale playoff contro il Catania, per me resta sempre una grande piazza”.
