Quattro sconfitte nelle prime quattro, poi l'arrivo di Giuseppe Misiti al posto di Salvatore Aronica e per il Trapani sono arrivati i primi tre punti in campionato, domenica scorsa, sul campo del Ragusa. I granata hanno bisogno di dare seguito alla prima vittoria stagionale per risalire la classifica, con il divario rispetto alle altre appesantito dall'iniziale penalizzazione di cinque punti.

Nel prossimo turno, però, l'ostacolo si presenta bello tosto: domenica 4 ottobre, allo stadio "Cardinale" di Capaci, i siciliani ospiteranno la capolista Reggina, che, fino ad ora si è dimostrata perfetta, vincendo cinque partite su cinque, realizzando ben quindici reti e mantenendo sempre la propria porta inviolata.

Questa sfida, inoltre, avrà un valore speciale per l'allenatore del Trapani Giuseppe Misiti, nato a Crotone, ma cresciuto a Reggio Calabria, dove, negli anni ha guidato diverse squadre locali nel campionato di Eccellenza, prima dell'esperienza dello scorso campionato al Gela, dov'è subentrato al posto di Gaspare Cacciola.

Per Misiti, infatti, non sarà la prima sfida contro la Reggina: già nella passata stagione, da allenatore del Gela, ha affrontato la squadra della sua città, riuscendo a bloccare gli amaranto sullo 0-0, che per i biancazzurri ha voluto dire salvezza aritmetica, mentre per i calabresi ha rappresentato una battuta d'arresto pesante nella corsa al titolo.

L'allenatore reggino, dunque, nella sfida che lo attende domenica, sogna di far scivolare di nuovo gli amaranto, con un risultato che saprebbe quasi di impresa vista la forza dimostrata dalla Reggina fin qui, ma, vista l'inversione di rotta con l'arrivo di Misiti, il Trapani spera nel colpo grosso, che darebbe una grande iniezione di fiducia ai granata.

Sezione: Girone I / Data: Gio 01 ottobre 2026 alle 18:25
Autore: Gabriele Mafrica
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