Credits: Reggina 1914
Le dichiarazioni dell’allenatore amaranto Alfio Torrisi nella conferenza stampa post match
Il derby dello Stretto tra Reggina e Messina si chiude sul punteggio di 1-1, con i calabresi protagonisti in campo ma incapaci di superare la difesa ospite.
Dopo il match, l’allenatore della Reggina Alfio Torrisi ha commentato la prestazione della squadra, sottolineando come i suoi abbiano dominato il possesso e mantenuto alta l’intensità per tutta la gara. “Ho visto una squadra padrona del campo, fisicamente pimpante e concentrata, che ha recuperato tutti i palloni possibili“, ha dichiarato, evidenziando l’impegno e la determinazione dei suoi calciatori nonostante lo svantaggio.
Di seguito, le dichiarazioni complete diramate nella conferenza stampa post match.
Di seguito, le parole in conferenza stampa dell’allenatore amaranto Alfio Torrisi: “Io ho visto una Reggina padrona del campo per 95 minuti, che ha giocato nella metà campo dell’avversario, è stata fisicamente molto più pimpante, ha recuperato tutti i palloni possibili ed è stata intensa. Ho fatto i complimenti alla mia squadra per la partita disputata: non abbiamo avuto pause.
Questo, secondo me, è dipeso anche dal blocco difensivo del Messina: lasciavano pochi spazi, difendevano con una linea a cinque e una a quattro davanti all’area di rigore. Non era facile. In alcune situazioni potevamo fare scelte diverse, è vero, ma non era semplice perché il Messina ha fatto la partita che doveva fare, per come l’aveva preparata. Ha trovato il gol su una situazione abbastanza rocambolesca e da lì ha costruito la propria prestazione, difendendo con il baricentro molto basso e mettendoci in difficoltà. Quando riuscivamo ad andare bene sulle fasce e a mettere cross, non sempre facevamo la scelta giusta. Siamo stati poco lucidi e forse non abbastanza bravi ad attaccare gli spazi che ogni tanto si aprivano in area di rigore, e questo ci ha impedito di incidere e creare occasioni importanti”.
Sul match: “Avevamo in mente una partita in cui dovevamo muovere spesso il pallone da un lato all’altro, cercando molta verticalità, anche con lanci lunghi. Ci aspettavamo il loro 3-4-3 e questa soluzione poteva permetterci di liberare più giocate in diagonale verso il lungo. Per questo avevo bisogno di due giocatori che dessero maggiore verticalità in fase di recupero palla. Ho schierato due giocatori di grande gamba e penso che abbiano fatto bene. Oggi Macrì e Fofana hanno disputato una partita importante sotto questo punto di vista. Sapevamo che Di Grazia aveva qualità di palleggio diverse, ma la scelta è stata dettata anche dall’inserimento di un under a centrocampo per poter spingere di più sulla fascia con Giuliodori, che rispetto a Lanzillotta è un giocatore più offensivo e più presente sulla corsia di destra. Rifarei questa scelta, perché penso che Macrì e Fofana abbiano fatto una buona partita”.
“Ho fatto i complimenti alla squadra perché ha dato il massimo. Tutto va contestualizzato alla gara. Siamo partiti con un buon approccio, siamo stati feroci al punto giusto e abbiamo creato occasioni per passare in vantaggio. C’era la sensazione che potessimo segnare da un momento all’altro. Poi loro hanno trovato il gol e da lì hanno costruito la partita, cambiando l’inerzia. Quando vai sotto contro una squadra che viene qui per difendersi, si abbassano ancora di più e serve maturità e pazienza. A volte, nella gestione di questi momenti, non riesci a incidere come vorresti, ma mi fa ben sperare il fatto che siamo rimasti sempre in partita, senza pause, continuando a cercare il pareggio fino alla fine. Sarebbe stata un’ingiustizia perdere una gara del genere”.
“ Ci sono stati molti spezzettamenti, ma questo è il calcio. Dobbiamo essere pronti anche a questo. Sono partite che rischi di perdere nel finale; invece prendiamo il lato positivo: la squadra non ha lesinato impegno e ha fatto una buona prestazione. Se il loro portiere non compie un miracolo sul tiro di Palumbo, la vinciamo con merito. Guardando la classifica, il bicchiere è più che mezzo pieno. Siamo a due punti dalla prima. Le scelte iniziali le rifarei: è sempre facile parlare dopo la partita”.
“Quando affronti squadre che difendono così diventa tutto più complicato. Bisogna sbloccarla tu per primo: se fai gol, poi gli spazi si aprono. Loro hanno rafforzato il loro castello difensivo ed è normale aver fatto fatica. L’assenza di R.Girasole è importante, ma Adejo ha fatto una prestazione eccellente. Abbiamo una rosa ampia e tutti quelli chiamati in causa hanno dato il loro contributo”.
Su Ragusa: “C’è un calo fisiologico durante la stagione. Nino Ragusa forse ci ha abituati a giocate di categoria superiore; in questo momento sta facendo partite sufficienti, ma manca quell’ultimo step che lo portava a incidere in modo determinante. Nell’arco di un anno è normale. È stato fuori a lungo e sta pagando il grande lavoro fatto per rientrare. Anche oggi ha disputato una buona partita, non eccellente, ma buona. Da lui ci aspettiamo sempre qualcosa in più perché è un giocatore che può determinare in questa categoria e sono convinto che tornerà al suo miglior livello”.
Conclude poi: “Mi dispiace per la tifoseria: oggi meritava una gioia. A fine partita si sono complimentati con la squadra per l’atteggiamento e la prestazione. Siamo ancora in debito con loro e dobbiamo lavorare per regalargli una soddisfazione, che è la cosa più importante. Serve più voglia e più fame di puntare l’avversario, perché se non lo salti non riesci a disordinare la difesa avversaria, che resta schierata. Oggi Palumbo e Sartore, quando sono entrati, hanno saltato con continuità il diretto avversario e questo ha costretto la difesa a uscire, liberando spazi. Dobbiamo lavorare su questo: abbiamo giocatori di grande qualità che possono creare superiorità e generare gli spazi necessari per fare male“.