Reggina, Torrisi: “Domani è una gara trappola”
Alfio Torrisi, allenatore della Reggina, in conferenza stampa
Le dichiarazioni dell’allenatore Torrisi alla vigilia del derby tra Reggina e Vibonese, valido per la terza giornata di ritorno del girone I.
Vigilia carica di attenzione in casa Reggina, attesa dalla sfida contro la Vibonese, valida per la terza giornata del girone di ritorno del Girone I di Serie D. In conferenza stampa, l’allenatore Torrisi ha delineato con chiarezza il momento della squadra e le insidie del match, ribadendo come la crescita debba essere costante e senza pause.
“Il percorso di crescita deve continuare sino a maggio. I numeri dicono che siamo una squadra che recupera palla nella metà campo avversaria“, ha dichiarato l’allenatore amaranto, sottolineando però la necessità di mantenere alta la soglia di attenzione. “Ci sono ancora tante trappole e insidie, domani è una gara trappola. Noi dobbiamo avere sempre in mente l’obiettivo da raggiungere“.
Torrisi ha poi posto l’accento sull’aspetto mentale e quotidiano del lavoro. “Non c’è qualcosa che può preoccuparmi, perché ogni giorno vedo la voglia della squadra e dei ragazzi. Certamente bisogna sempre stare attenti e in guardia, il campionato è ancora lungo“. Un messaggio diretto, che fotografa una Reggina consapevole ma non appagata.
Nel suo intervento non è mancato un riferimento al contesto del girone e alla classifica. “Sulla situazione legata all’Igea Virtus non ci deve interessare nulla. In ogni caso faccio i complimenti a loro per il grande lavoro che stanno facendo. Oggi l’Igea merita il primo posto“, ha affermato l’allenatore, rimarcando la volontà di guardare esclusivamente al proprio cammino.
Lavoro tattico, varianti offensive e infermeria: “Barillà, Desiato e Palumbo non saranno convocati”
Ampio spazio anche all’analisi tattica, con particolare attenzione alle conclusioni dalla distanza. “Tutto quello che si vede in campo è frutto di lavoro. Abbiamo lavorato molto sui tiri da fuori area, la Nissa aveva una grossa percentuale di gol subiti da tiri da fuori. Prima del mio avvento la Reggina tirava poco da fuori e spesso affrontava squadre con blocco basso, si giocava cercando gli esterni alti. Io ho inserito questa variante nella conclusione: la Reggina ha tiratori importanti, è giusto provarci“.
Capitolo infermeria e scelte di reparto. “In settimana Barillà, Desiato e Palumbo stanno lavorando in parziale, non saranno ancora convocati perché non hanno raggiunto la performance che voglio. Stiamo lavorando per farli entrare il prima possibile. Per il resto sono tutti disponibili, eccetto Porcino“. Chiarimenti anche sul ruolo di Barillà: “Non potrò mai metterlo nei due di centrocampo, non ne ha le caratteristiche. Barillà giocherebbe sottopunta, ha un’intelligenza tattica importante. Per i due di centrocampo abbiamo quattro calciatori per due maglie e siamo coperti“.
Avversario, singoli e prospettive, Torrisi: “Contro la Vibonese un esame di maturità”
Torrisi è tornato anche sulla gara contro la Nissa: “A Caltanissetta l’impressione è che potevamo fare lo 0-3, poi abbiamo commesso un errore di lettura sul loro gol, ma nell’arco della gara può accadere. Abbiamo concesso una palla alla Nissa, ma abbiamo mostrato una maturità importante nella gestione dei momenti. C’è sempre un avversario, non si può pensare di non subire mai“.
Infine il focus sulla Vibonese, definita senza mezzi termini “un esame di maturità“. “Affrontiamo una gara in cui ci sono tutte le componenti per far abbassare l’intensità mentale e l’attenzione. La Vibonese ha valore e blasone, non possiamo abbassare la guardia. Ha un nuovo allenatore che in passato ha giocato con il 3-5-2. Non abbiamo potuto dare notizie certe dal punto di vista tattico, abbiamo lavorato sui nostri principi, sulla nostra testa e sulla difficoltà della gara. Non dobbiamo sbagliare approccio e non dobbiamo snaturarci, serviranno cattiveria e intensità“. Spazio anche ai singoli e al gruppo: ” Bevilacqua si allena benissimo, ci puntiamo su di lui e sugli altri. Ognuno deve dare il proprio contributo. Lanzillotta può fare il centrale e il terzino, Giuliodori ha caratteristiche diverse, è più giovane e in questa categoria è importante“. Chiusura sul mercato e su Trapani: “Sono strafelice della rosa che mi ha messo a disposizione la società e il patron. Ho i calciatori più forti del girone. Per Trapani il dispiacere è enorme: il male più grande viene fatto alla gente, che ha le squadre nel cuore“.
