Oltre l’equilibrio, verso la follia: la danza delle pretendenti nel girone H
Il girone H è in costante fermento: sei squadre in dieci punti per un trono senza padroni
Oramai è risaputo: il girone H non conosce la tranquillità, non esita a nascondere sorprese e subisce continuamente tanti cambiamenti: quest’anno non è l’eccezione. Sei squadre in appena dieci punti, una più competitiva dell’altra, una caratteristica che in questo raggruppamento non è mai assente.
Paganese, Fasano, Barletta, Martina, Afragolese e Nardò, le pretendenti che sono in lotta per le prime posizioni. Sono club che si sorpassano, che cadono, che si rialzano: tutto è in costante mutamento, e non c’è il minimo segnale che ciò possa essere fermato.
Per alcune, il sogno Serie C non è soltanto un semplice desiderio, è un vero e proprio obiettivo: di risalita, di rivincita, di (tornare a) essere grandi. Una promozione tanto agognata quanto difficile.
Le sei formazioni di vertice, però, non sono da sole: con 30 punti ottenuti finora, Virtus Francavilla e Nola guardano da lontano (e neanche troppo) la zona playoff, distante di appena quattro lunghezze. D’ora in avanti, ogni partita rappresenta uno snodo che può rivelarsi decisivo.

Girone H, il punto dei piani alti dopo ventuno giornate
Dall’esordio stagionale alla situazione attualmente le trasformazioni sono state molte: inizialmente la capolista indiscussa era il Fasano, adesso il suo posto è stato preso dalla Paganese, ora in vetta alla classifica del girone H con 43 punti da oramai diverse giornate. Ma i biancoazzurri non demordono: si trovano subito sotto di tre lunghezze, in seconda posizione.
Barletta e Martina viaggiano con un punteggio pari di 36, rispettivamente al terzo e quarto posto: due squadre che non conoscono la resa, e che cercheranno in tutti i modi possibili di raggiungere la parte più alta. A seguire Afragolese a quota 34, in piena zona playoff, e Nardò con 33 punti. Chi si aggiudicherà il primato assoluto?
