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Barletta, Paci: “Dodici partite per prenderci il destino: conta chi arriva primo alla fine”

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Distante di appena quattro punti dalla vetta, il Barletta è inarrestabile: l’obiettivo è vincere

Tre vittorie consecutive, una piazza calda, una squadra che aspira soltanto a un unico obiettivo: tornare tra i professionisti. Con 39 punti all’attivo, il Barletta occupa attualmente la terza posizione nella classifica del girone H, distante di appena quattro lunghezze da Fasano e Paganese. Il fiato sul collo delle avversarie è più forte che mai.

“Ogni partita è un’opportunità”. Massimo Paci è determinato, ha fame: la voglia di portare a casa il traguardo non manca indubbiamente. La rimonta della formazione biancorossa continua, e non sembra avere la minima intenzione di fermarsi.

Nove risultati utili consecutivi alle proprie spalle, la vetta è sempre più vicina. Il club pugliese non desisterà, ha tutte le carte in regola e ci proverà fino all’ultimo secondo di questo campionato: il cammino è ancora lungo.

Paci: “Allenare il Barletta è un onore e una responsabilità”

“È giusto che ci sia entusiasmo, una piazza come quella biancorossa deve vivere di questo: per noi è motivo di vanto” – esordisce così Massimo Paci – “Ci sono squadre che hanno fatto meglio di noi, che siamo in una posizione di rincorsa. Bisogna essere anche umili, e dimostrare che abbiamo la capacità di raggiungere la vetta. Dobbiamo riuscire a mettere in campo la fame di vincere, rimanendo sereni e concentrati, consapevoli che ogni partita è un’opportunità per cambiare la classifica. Ciò che conta è crederci, insieme al nostro pubblico possiamo realizzare tanto”.

E continua: “Il cambio di allenatore? Sicuramente genera nuovi stimoli ma il merito è dei ragazzi, abbiamo la fortuna di avere attaccanti forti. Competere con queste pressioni non è facile, in particolare qui a Barletta. Quando hai giocatori abili, anche chi è alla guida della squadra diventa bravo. Abbiamo diversi giovani nuovi e tanti calciatori che possono contribuire a questa storia. Guadalupi? Non è ancora disponibile, si sta allenando a parte”.

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Credits: SSD Barletta 1922

Barletta, Paci: “Il mio entusiasmo resterà frenato finché non avremo centrato l’obiettivo”

L’allenatore biancorosso non nasconde la fermezza: “Come mi aspetto il Pompei? Come un club che venderà cara la pelle perché sono reduci da due sconfitte, ed è una squadra che deve salvarsi. Quando ci si trova davanti un avversario ferito non si sa mai come possa reagire, sarà dura: a mio parere, ci farà giocare male. Però se andiamo con l’atteggiamento giusto possiamo impattare bene la partita. Davanti non abbiamo quattro punti di distacco ma dodici sfide da giocare al meglio, ognuna è un’occasione”.

Conclude così: “A ciascuna partita si deve andare con la fame di chi vuole prendere in mano il proprio destino. Allenare il Barletta è un onore, oltre che una responsabilità. Io sono fortemente motivato a raggiungere il traguardo davanti a tutte le altre. Quello che conta è chi arriva primo alla fine del campionato, il mio entusiasmo sarà frenato finché non otterremo l’obiettivo. Inizialmente non mi aspettavo una squadra subito pronta, sono molto contento di quello che ho trovato. Noi ci siamo“.