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L’Ancona cresce, la Recanatese rincorre: il derby va ai biancorossi

ancona recanatese

Il derby del “Tubaldi” rafforza le certezze dell’Ancona: il 4-2 sulla Recanatese vale l’aggancio alla vetta.

La vittoria per 4-2 nel derby contro la Recanatese va ben oltre il peso dei tre punti e assume i contorni di una affermazione di solidità. L’Ancona sale a quota 54 punti, raggiungendo il primo posto del Girone F (a pari punti con il Teramo) e rafforzando la propria candidatura nella corsa al vertice. In una stagione caratterizzata da equilibrio e pressione costante nelle zone alte della classifica, i dorici continuano a rispondere con continuità.

Il valore del successo è amplificato dal contesto. Il “Nicola Tubaldi” è stato a lungo un campo complesso per l’Ancona, spesso associato a difficoltà e passaggi a vuoto anche in stagioni recenti. Tornare da Recanati con una vittoria netta e quattro gol segnati significa archiviare una fragilità storica e certificare un salto di qualità soprattutto sul piano mentale, uno degli aspetti che stanno facendo la differenza nel cammino dorico.

La presenza di oltre 500 tifosi biancorossi al seguito racconta meglio di qualsiasi numero il momento dell’Ancona. L’entusiasmo cresce di pari passo con i risultati e restituisce l’immagine di una piazza che riconosce la solidità del progetto e accompagna la squadra con convinzione, anche nei passaggi più delicati della stagione.

Il derby è stato preceduto da un momento di forte intensità emotiva, con il minuto di silenzio dedicato a Diego Ruspantini, figura molto stimata del calcio marchigiano. Un passaggio che ha unito simbolicamente le due comunità sportive, ricordando come, al di là della rivalità, il calcio resti un patrimonio condiviso e identitario.

Ancona e Recanatese, sistema e interpreti fanno la differenza

Dal punto di vista tecnico e strutturale, la gara ha confermato tendenze già emerse nel corso della stagione. L’Ancona ha mostrato ancora una volta una squadra capace di indirizzare le partite e poi governarle, senza la necessità di mantenere ritmi elevatissimi per novanta minuti. Il sistema di gioco continua a garantire equilibrio e controllo, elementi che hanno portato i dorici a essere la squadra con più vittorie del girone (17) e una delle più produttive in fase offensiva (40 gol realizzati).

All’interno di questo percorso si inserisce anche il peso dei singoli. Le reti di Pecci e Cericola confermano una distribuzione offensiva efficace, mentre il rigore trasformato da Daniel Zinon Kouko, salito a 10 gol stagionali, fotografa l’importanza di avere riferimenti affidabili nei momenti chiave. Un aspetto che, nelle stagioni di vertice, spesso segna la differenza.

Ancona Castelfidardo

Classifica, numeri e prospettive

Sul fronte opposto, la Recanatese continua a vivere una stagione segnata da contraddizioni. La capacità di reagire e restare dentro le partite convive con fragilità strutturali evidenti, soprattutto in fase difensiva. I 41 gol subiti in 23 giornate rappresentano un dato pesante, a fronte di una produzione offensiva comunque significativa (26 reti segnate), che testimonia come il problema non sia nella proposta ma nella gestione dei momenti.

Il derby del Tubaldi diventa così una fotografia fedele del momento delle due squadre. L’Ancona consolida il primo posto a 54 punti, confermandosi la formazione più continua del girone e rafforzando la percezione di una squadra pronta a reggere la pressione della corsa al vertice. Le parole di Maurizi nel post-gara — “Se non siamo cattivi diventiamo una squadra normale” — suonano come un richiamo alla concentrazione più che come una critica. Per la Recanatese, ferma a 20 punti, restano segnali di vitalità ma anche l’urgenza di trasformare le buone reazioni in punti concreti. Il derby non racconta solo un 4-2, ma due percorsi stagionali che oggi viaggiano in direzioni opposte.