Girone D

Piacenza, Franzini: “Una sconfitta può capitare, ma la ripartenza è sempre delicata”

È “ripartire” la parola d’ordine per il Piacenza dopo la sconfitta con cui ha aperto il proprio 2026 e girone di ritorno sul campo del Desenzano. Ko di cui Arnaldo Franzini ha preso atto, pur senza averlo ancora digerito del tutto: “Una sconfitta può capitare, ma non mi aspettavo una prestazione generale così deficitaria“.

In conferenza stampa, a distanza di giorni, l’allenatore ha provato a dare una spiegazione al primo stop biancorosso dopo 9 risultati utili consecutivi: “Venivamo da un filotto di risultati e prestazioni, dopo strisce così importanti lo spirito può sentirsi un po’ appagato, anche se non dovrebbe capitare. Avevo avvertito i ragazzi prima di Crema, non me l’aspettavo in una partita dagli stimoli così importanti come quella di Desenzano“.

Non sono comunque da imputare a un singolo passo falso i 6 punti di ritardo dal primo posto del Lentigione: “La squadra avversaria era forte, ma non dominante. Era una squadra che ha fatto una fase difensiva attenta e che ha gestito bene la partita. Se guardiamo a quelle prima, però, i 6 punti che ci mancano dalla vetta li abbiamo buttati all’inizio“.

La chance per ripartire arriva in casa contro il Cittadella Vis Modena: “Siamo comunque ancora lì, ripartire dopo una sconfitta è sempre delicato. Però vogliamo farlo a tutti i costi perché due sconfitte consecutive sarebbero pesanti“.

Piacenza, Franzini: “Ci serve equlibrio per riassettarci subito”

L’allenatore ha poi proseguito con l’analisi dell’ultima partita: “A livello tecnico abbiamo sbagliato tanto, ma siamo mancati più che altro a livello dinamico. Ci è mancata la voglia di aggredire e di ripartire una volta recuperata la palla“. Con alcune considerazioni anche sulla formazione: “Bisogna mettere in campo una squadra equilibrata. 4-3-2-1? È una situazione che potremmo provare, ma adesso ci serve l’equilibrio giusto per riassettarci. Qualche dubbio per domenica ce l’ho, anche dietro, non è pretattica ma ci devo pensare fino in fondo. Sia Lordkipanidze che Campagna sono adattati nel ruolo di trequartista, ma per caratteristiche possono farlo. Quando e se Manuzzi giocherà sarà prima punta, o comunque una delle due punte. Abbiamo visto anche quanto sia importante l’apporto dei cambi“.

Di certo, non ci sarà Taugourdeau, espulso dalla panchina nel finale contro il Desenzano e squalificato per ben 4 giornate. A tal proposito, il Piacenza ha chiesto di avere accesso agli atti, per poi eventualmente fare ricorso contro la decisione del giudice sportivo: “L’unica consolazione è che si trascinava una frattura alla caviglia, speriamo che questa pausa lo possa far tornare guarito al 100%. Io non ho sentito, mi hanno detto che ha detto un’offesa ma nulla di più, poi è subito uscito. L’hanno fatta passare come frase ingiuriosa e per questo ha preso quattro giornate“. Sta rientrando a pieno regime, invece, Trombetta, già in campo nel finale dell’ultima partita: “Prima di farsi male a Sesto stava facendo le sue migliori partite, poi è stato un po’ frenato dalla frattura della costola“.

Arnaldo Franzini (credit: Piacenza Calcio)

Franzini: “Dobbiamo riprendere il nostro cammino”

Chiuso il capitolo Desenzano, Franzini ha anche parlato del Cittadella Vis Modena, prossimo avversario: “Loro sono una squadra solida e ambiziosa, che rispetto all’andata ha inserito giocatori importantissimi come Morello e Arrondini, oltre a quelli molto forti che già avevano“. Gara che il Piacenza non si potrà permettere di sbagliare: “È sempre un momento delicato, la partita successiva e sempre la più importante perché devi cercare di riprendere il cammino“.

Per ultima, domanda finale sul mercato del Piacenza, che sin qui ha accolto Sartorelli e Manuzzi. Ma per ora l’allenatore non si sbilancia: “Preferisco non parlare di mercato, dovreste chiedere al direttore. Adesso voglio concentrarmi solo su questa partita“.

Published by
Simone Solenghi