Reduce dalla sconfitta in Coppa Italia contro il Sasso Marconi, il Cittadella Modena domani affronterà la Casatese. L'obiettivo è dare continuità all'otttima vittoria ottenuta nell'ultima di campionato per 0-3 contro il Pontedera. La squadra guidata da Mattia Gori si trova al momento al 6° posto dietro la Castellanzese.

Questa mattina ai microfoni è intervenuto proprio Mattia Gori. Sulla Classifica: "Secondo me in questo momento la posizione in classifica non ha alcun valore, così come è molto relativo il discorso sulla diretta concorrente. La classifica va guardata dopo le prime 13-14 giornate:prima è assoliutamente inutile e fuorviante".

Sulla partita di domani - "Affrontiamo una squadra molto forte con una grande tradizione: negli ultimi 6 anni, 5 volte è arrivata ai playoff. L'anno scorso è arrivata seconda nel girone B perdendo la finale playoff. E' una squadra forte che lotterà fino alla fine per entrare nelle prime 5 posizioni".

Sulla settimana di lavoro- "E' stata una settimana particolare, perchè avendo avuto la partita di Coppa abbiamo lavorato in modo diverso mercoledì e giovedi. Ciò non significa che abbiamo lavorato peggio, ma in maniera diversa rispetto alle ultime settimane. La partità di mercoledì ci è servita per dare minutaggio a quei ragazzi che per un motivo o per un altro ne avevano più bisogno in questo momento. Dalla partità di mercoledì usciamo più forti sia come singoli che come gruppo".

Sul rendimento in campionato - "La vittoria di domenica ha generato entusiasmo,ma noi abbiamo entusiasmo dalla prima giornata di campionato. Vogliamo sempre vincere per cui questo 3-0 ci dà sicuramente una spinta in più sia dal punto di vista emotivo sia da quello morale. Riguardo le ultime due partite in casa, sono arrivati un pareggio e una sconfitta per diverse situazioni. Vogliamo riscattarci, soprattutto davanti al nostro pubblico, perchè l'anno scorso il nostro campo ha rappresentato un fortino, per cui la cosa che ci preme più di tutte è tornare a vincere in casa".

Sezione: Girone D / Data: Sab 10 ottobre 2026 alle 13:02
Autore: Gabriele Omobono
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