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Raso: “Il Pavia un premio alla carriera, obbligati a raggiungere la salvezza”

La nostra intervista al direttore sportivo del Pavia, Nicola Raso, il quale ha fatto il punto sulla stagione dei lombardi

Il Pavia, club neopromosso approdato in Serie D dopo sei anni di assenza, non sta vivendo una stagione semplice. I biancazzurri occupano oggi il terzultimo posto in classifica con 17 punti e inseguono l’obiettivo salvezza, fondamentale ai fini del proseguimento di tutto l’ambizioso progetto del presidente Giuseppe Nucera e del direttore generale Antonio Dieni.

A inizio ottobre, dopo un avvio di campionato molto complesso, la società lombarda ha optato per un restyling pressoché totale, cambiando direttore sportivo e allenatore. Nelle vesti di DS è arrivato l’esperto Nicola Raso, il quale dopo ben nove anni all’Oltrepò, culminati con la storica salvezza della passata stagione, ha deciso di iniziare una nuova avventura professionale.

Ai nostri microfoni, Nicola Raso ha spiegato com’è maturato il suo approdo in una società di grande tradizione come il Pavia. Devo innanzitutto ringraziare il presidente Giuseppe Nucera e il direttore generale Antonio Dieni per questa opportunità che io vedo come una sorta di premio alla mia carriera, dopo tanti anni passati nelle categorie minori. Con il direttore sono legato da un’amicizia ventennale, c’era tanta voglia di provare a fare calcio insieme.”

Questo il bilancio del direttore sui primi mesi di lavoro al Pavia. Entrare in corsa non è mai semplice, siamo in lotta per la salvezza e dovremo sudare fino alla fine per raggiungerla. Dal mio arrivo, anche in accordo col nuovo allenatore Antonio Filippini, ho apportato qualche accorgimento alla rosa, pensando in primis ad abbassare il numero di giocatori da 32 a 24.”

Pavia, Raso: “Squadra in crescita, serve parlare poco e correre tanto”

A inizio anno, visto l’organico allestito, in pochi si sarebbero aspettati un Pavia così in difficoltà. Le aspettative della proprietà erano di certo più alte, non ci si aspettava una situazione di questo tipo. Serve trovare continuità, io nelle ultime uscite ho visto una squadra in crescita e sono convinto che la strada intrapresa sia quella giusta. Di sicuro bisogna migliorare negli scontri diretti, ora è il momento di parlare poco e correre tanto.”

Da ottobre in avanti, il Pavia ha fatto diverse operazioni di mercato, creando una rosa col giusto mix tra giovani e calciatori esperti. “A mio avviso la rosa era ed è tuttora composta da giocatori molto validi. Con il mio arrivo ho voluto mantenere il gruppo storico, protagonista della promozione dello scorso anno, aggiungendo poi calciatori futuribili con tanta fame e voglia di affermarsi, che possono anche aiutarci per raggiungere l’obiettivo salvezza.”

Raso: “A Pavia una proprietà solida e ambiziosa”

Il Pavia vanta alle spalle diversi campionati professionistici. Oggi il club del presidente Nucera punta a consolidare la categoria per poi alzare gradualmente l’asticella. “Sono arrivato in una società ambiziosa, che ha tanta voglia di crescere. Ottenere la salvezza è fondamentale per tenere in vita tutto il progetto. Io sono uno strumento e lavoro per fare il bene del club, spero di dimostrare di essere all’altezza per raggiungere l’obiettivo.

Infine, il direttore Raso ha spiegato come è maturato l’arrivo in panchina di Filippini. “Ci ha colpito il suo lato umano. È un allenatore con esperienze importanti alle spalle, conosce le difficoltà dell’entrare a stagione in corso. Siamo convinti che sia il profilo giusto per condurre la nave in porto. Tutti noi ci aspettiamo adesso quella continuità di rendimento necessaria per raggiungere la salvezza.”