Girone B

Tra prima squadra e Serie D: la stagione di Lorenzo Torriani al Milan

Dall’esordio in Champions alla Serie D con il Milan Futuro: la stagione nei dilettanti del baby portiere che debuttò contro il Liverpool.

Dall’esordio in Champions League a San Siro alla Serie D. Quella di Lorenzo Torriani è una parabola singolare, che accomuna diversi giocatori del Milan Futuro. Il giovane portiere rossonero, si divide ormai tra convocazioni in Serie A e presenze nella massima categoria dilettantistica. Ma facciamo un passo indietro.

Il 17 settembre 2024 il Milan di Fonseca apre le porte di San Siro per ospitare il Liverpool di Arne Slot. Al 51’ un problema fisico a Mike Maignan, rimasto coinvolto in uno scontro con Tomori pochi minuti prima, costringe il portiere francese a lasciare il campo. Al suo posto fa il suo esordio in maglia rossonera il classe 2005 Lorenzo Torriani, prodotto del vivaio milanista.

Nonostante il gol incassato da Szoboszlai, che vale il 3-1 finale in favore dei Reds, Torriani riesce comunque a mettersi in mostra su un palcoscenico di primissimo livello, accolto dall’applauso di San Siro al momento dell’ingresso. Già protagonista nel precampionato estivo, con le amichevoli contro Barcellona, Manchester City e Real Madrid, l’esordio in Champions sembrava l’inizio di una storia promettente per il giovane portiere.

Dopo la sfida ai Reds, però, Torriani non troverà più tanto spazio in prima squadra e tornerà in campo soltanto il 3 dicembre 2024, nella gara di Coppa Italia contro il Sassuolo. Complice la retrocessione del Milan Futuro in Serie D, il classe 2005 sta infatti disputando in questa stagione il massimo campionato dilettantistico. Non esattamente la traiettoria che ci si sarebbe aspettati dopo una notte europea a San Siro.

Photo Credits: Martina Cutrona

Torriani, tra Serie D e A: la stagione del classe 2005

Nel corso della stagione in Serie D Torriani ha collezionato 10 presenze, subendo 12 reti. Il giovane portiere continua a fare la spola tra Prima Squadra e Milan Futuro, senza riuscire a trovare una collocazione stabile che gli permetta di emergere. Un discorso che può essere esteso a molti altri talenti rossoneri, penalizzati dalla retrocessione della seconda squadra.

La massima categoria dilettantistica offre sì ai giovani la possibilità di confrontarsi con un campionato duro e competitivo, ma di livello inferiore rispetto alla C, e meno formativo in vista del salto in Serie A. Se Bartesaghi rappresenta un esempio concreto di come l’Under 23 possa funzionare nella scoperta e valorizzazione dei talenti, Torriani – con le prospettive inevitabilmente limitate dalla presenza di Maignan – è attualmente costretto ad accontentarsi della Serie D.

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Vincenzo Antonazzo