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Leon, Memushaj: “Siamo una squadra scomoda, il 3-0 non ci rende giustizia”

Memushaj Leon

Credits: AC LEON Monza e Brianza

Arriva la sconfitta dopo sette risultati utili consecutivi per il Leon: 0-3 casalingo contro il Milan Futuro.

La sfida valevole per la prima giornata di ritorno del girone B tra Leon e Milan Futuro ha offerto due volti ben distinti e ha raccontato una partita che si è accesa soprattutto nella ripresa. I padroni di casa, arrivati all’appuntamento forti di numeri difensivi di prim’ordine, hanno confermato anche sul campo solidità, organizzazione e grande attenzione tattica, rendendo la vita complicata ai rossoneri per tutta la prima frazione di gioco.

Il primo tempo si è sviluppato sui binari dell’equilibrio, con poche occasioni nitide e ritmi controllati. Il Leon ha saputo chiudere gli spazi con ordine, mentre il Milan Futuro ha provato a manovrare senza però riuscire a trovare varchi decisivi. Lo 0-0 all’intervallo è apparso lo specchio fedele di una gara combattuta e bloccata, in cui nessuna delle due squadre è riuscita a prevalere.

Dopo la pausa, però, il copione è cambiato radicalmente. Il Milan Futuro è rientrato in campo con un piglio diverso, alzando intensità e velocità di esecuzione. Nel giro di pochi minuti la partita si è indirizzata in modo netto: i rossoneri hanno colpito con cinismo, sfruttando al massimo le occasioni create e spezzando l’equilibrio che aveva retto fino a quel momento.

Il successo per 3-0 dei rossoneri consente alla squadra di allungare la propria serie positiva e di scalare ulteriormente la classifica del girone B, issandosi provvisoriamente in zona playoff. Una vittoria pesante non solo per i tre punti, ma anche per il modo in cui è maturata, che offre spunti interessanti sulle scelte e sulla crescita del gruppo. Al termine del match, proprio Massimo Oddo e Ledian Memushaj hanno analizzato la prestazione: di seguito, le loro dichiarazioni.

Leon, Memushaj: “Il Milan Futuro è di un altro livello”

“Sapevamo che sarebbe stata una sfida difficile, il Milan Futuro è una squadra importante– esordisce così l’allenatore del club lombardo. Continua poi: “Alcuni di loro non c’entrano nulla con la nostra categoria, ne raggiungeranno sicuramente di superiori. D’altra parte però sono contento, la mia squadra ha fatto una grandissima prestazione. Probabilmente il risultato è un po’ bugiardo, qualche gol lo meritavamo anche noi“.

E conclude: “Bellissimo primo tempo, abbiamo sbagliato l’atteggiamento nella seconda parte della gara perché non dovevamo abbassare la soglia dell’attenzione. Dove possiamo arrivare? Noi diamo il massimo partita dopo partita, cerchiamo di essere quanto più fastidiosi possibili, infatti a mio parere siamo una squadra scomoda per tutti”.

Oddo: “Siamo stati più cinici, i ragazzi hanno saputo ‘sporcarsi’

Massimo Oddo ha analizzato così la gara, partendo dalla prestazione complessiva della squadra:
È stata una partita equilibrata contro una squadra che ha un’idea di gioco chiara e che ci ha messo in difficoltà, soprattutto nel primo tempo. Noi siamo stati più cinici, rientrando nella ripresa con la giusta convinzione e riuscendo a indirizzare la partita quasi subito. I ragazzi sono stati bravi perché, nei momenti in cui c’era bisogno di “sporcarsi” un po’, lo hanno fatto. È un aspetto su cui in passato facevamo più fatica e che oggi fa parte del percorso di crescita che stiamo portando avanti».

Sull’aspetto mentale e sul momento del percorso di maturazione, l’allenatore rossonero ha aggiunto:
Credo che siamo a metà strada, anche perché siamo a metà stagione e abbiamo ancora diversi mesi davanti per migliorare. Rispetto ad altre squadre siamo molto giovani e siamo partiti praticamente senza esperienza. Questo significa che i margini di crescita sono enormi. Partita dopo partita e allenamento dopo allenamento stiamo inserendo tutti gli elementi necessari per costruire questo percorso“.

Infine, Oddo si è soffermato sulle difficoltà di un gruppo giovane nell’affrontare determinati avversari e contesti: “Queste cose si acquisiscono giocando. Le parole servono fino a un certo punto: posso avvertirli prima delle partite, ma l’esperienza vera la fanno sul campo. Attraverso le gare si commettono errori, a volte non si interpreta bene la partita, ma piano piano questi insegnamenti vengono interiorizzati. Adesso abbiamo alle spalle 17-18 partite e sicuramente siamo cresciuti sotto questo aspetto, e non solo. Continueremo a migliorare fino alla fine della stagione”.