Imperia, Riolfo: “Ad agosto primi candidati a retrocedere. Passato tre mesi senza ricevere un euro”
La nostra intervista a Giancarlo Riolfo, esperto allenatore e direttore generale che sta guidando l’Imperia a un grande campionato
Un percorso costruito nelle difficoltà e nella sofferenza. Così l’Imperia, sotto la sapiente guida di Giancarlo Riolfo, ha superato tanti ostacoli e oggi si gode una classifica insperata guardando all’inizio della stagione. Con 33 punti e un’ottimo ottavo posto i nerazzurri sono senza dubbio la più grande rivelazione del girone A.
Ad Imperia in estate c’erano tanti dubbi circa l’iscrizione del club al nuovo campionato di Serie D. La stagione dei liguri è iniziata con grande ritardo, basti pensare che fino ai primi di agosto non esisteva di fatto ancora una squadra. Il grande protagonista, nonché garante del progetto nerazzurro, è appunto Giancarlo Riolfo, oggi allenatore e direttore generale del club.
L’ex Savona, Carpi e Torres, tra le altre, ha raccontato ai nostri microfoni com’è maturato il suo arrivo in estate, riabbracciando così i colori nerazzurri, gli stessi coi quali aveva iniziato la sua avventura da calciatore. “Da un anno e mezzo ero fermo e mi ero messo a fare altro, avevo provato un po’ di disinnamoramento nei confronti del calcio. In estate è arrivata poi la chiamata del sindaco Scajola, il quale mi ha chiesto di salvare il club e mettere in piedi un progetto serio e perbene.”
“Fino al sei agosto non c’era una squadra, abbiamo costruito rosa e staff in tempi davvero rapidi, partendo di fatto con più di un mese di ritardo rispetto agli avversari. Si è scelto di puntare su gente giovane e con tanta voglia di riscatto. Chiaro che ai nastri di partenza eravamo i primi candidati a retrocedere, con il lavoro e la dedizione ci siamo levati di dosso questo pronostico, ma la strada per la salvezza è ancora lunga.”
Imperia, Riolfo: “Io direttore generale perché ho voluto metterci la faccia”
Un inizio di stagione non semplice e soprattutto tanta incertezza a livello societario fino a dicembre, una situazione sembrava mettere a rischio il cammino sportivo di tutta l’Imperia. “Nelle prime sette sfide, complici gli avversari affrontanti e la partenza attardata, sono arrivati soltanto due punti. Poi grazie a un po’ di amalgama e all’arrivo di qualche calciatore esperto la situazione è decisamente migliorata e abbiamo anche fatto un filotto di quattro vittorie consecutive.”
“Fino a dicembre la situazione extra-campo era complicata. Alcuni sponsor si sono tirati indietro improvvisamente e tutto il gruppo squadra ha passato tre mesi senza ricevere un euro. Lavorare in un simile contesto non è stato facile, credo però che tale situazione abbia rafforzato ancor di più la coesione del gruppo.”
Tanti meriti vanno ovviamente riconosciuti al lavoro di Riolfo, il quale ha assunto il doppio incarico di allenatore e direttore generale. “Mettere insieme le varie componenti non è facile, a mio avviso è più complesso il lavoro al di fuori del campo, piuttosto che la quotidianità coi ragazzi sul rettangolo verde. Ho assunto in estate il ruolo di direttore perché ho voluto metterci la faccia, prendendomi la responsabilità di essere la figura di riferimento, conscio di tutti i rischi del caso.”

Riolfo: “A Imperia serve riportare cultura calcistica”
L’Imperia vanta alle spalle una tradizione importante, con diverse partecipazioni a campionati professionistici. “Io devo fare un plauso in primis al gruppo ultras, che ovviamente era preoccupato circa il futuro della società; ci hanno sempre sostenuto, sia in casa che fuori. Invece, lato piazza e città in generale credo ci sia ancora tanto da lavorare, manca ad oggi un po’ di passione e cultura calcistica.”
Passate tutte le difficoltà di cui si è detto, oggi l’Imperia può guardare al futuro con maggiore serenità. “Siamo una società pulita, dove sarebbe possibile fare calcio in modo serio e costruttivo. Bisogna però guardare al presente e completare l’ottimo percorso fatto fin qua centrando la salvezza. I quattro punti con Vado e Ligorna e l’ultima vittoria con la Valenzana di sicuro danno fiducia, la squadra è in salute e tanti ragazzi sono in costante crescita.”
“Questo percorso di sofferenza al momento si sta rivelando molto gratificante. Io le rivincite le lascio agli altri, di sicuro quanto abbiamo vissuto ha dimostrato a me stesso e a tutti i ragazzi che con orgoglio, forza di volontà e passione tutto è possibile. Futuro? Io ho un triennale, ma sono totalmente focalizzato sul presente. Quello attuale è un girone A complicato, la classifica è corta e servono ancora diversi punti per raggiungere l’obiettivo finale.”
