3 Marzo 2022

Livorno, Protti: “Sono tornato qui per il mio amore per il club e per la città”

Protagonista nello speciale "Infront" della Lega Serie A, Igor Protti ha parlato del suo amore per Livorno e del suo ruolo nel club

Protti

Il Livorno è una delle nobili decadute con un progetto serio, a lungo termine e che sta già dando i propri frutti. La squadra toscana si trova attualmente al primo posto in Eccellenza, a +5 sul Cuoiopelli secondo in classifica. Tra gli artefici della rinascita del Livorno, c’è anche Igor Protti nel ruolo di Club Manager della squadra. In qualità di bandiera e adesso dirigente di una società che ha militato nel massimo campionato italiano, Protti è stato protagonista di un’intervista dello speciale Infront della Lega Serie A.

Tra passato, presente e obiettivi futuri, l’ex attaccante ha spiegato il suo amore per il Livorno e per i livornesi.

Protti: “Il mio amore per Livorno nasce da lontano”

Protti si è principalmente soffermato sul bellissimo rapporto che ha instaurato con la città di Livorno, gli abitanti e la società calcistica. “Il mio amore per Livorno mi è entrato dentro per il modo di fare della gente. Qui c’è tantissima passione nei confronti della squadra di calcio e la tifoseria è sempre stata accanto al club, anche nel periodo di alcune delusioni sportive”, dichiara Igor Protti.

“Ho avuto sempre difficoltà a innamorarmi dei vincenti seriali, ma mi sono sempre innamorato dei perdenti seriali. Si avvicina più al mio modo di fare calcio: l’attaccamento alla maglia, l’amore per la maglia sono alla base. Per questo motivo giocare un anno in Serie A con il Livorno per me rappresentava più di un sogno”.

“Il mio obiettivo? Far rivivere il calcio che ho vissuto io”

Protti ha deciso di ritirarsi dal calcio giocato dopo esser arrivato in Serie A con il Livorno, ma a distanza di 10 anni – nel 2015 – torna nelle vesti di club manager in Serie B. Qui raggiunge la Serie B con Lucarelli in panchina, ma nel 2019 lascia il club per poi tornarci nuovamente per amore nel 2021, in Eccellenza.

“La mia presenza serve a stare a diretto contatto con la squadra e con i calciatori. Voglio portare un po’ di quel calcio che io ho vissuto. Un calcio fatto di rispetto per gli altri, soprattutto per chi ti viene a vedere e ti segue”, spiega Protti. “Quindi non si tratta di un calcio individualista, ma di un calcio altruista”.

“Napoli e Lazio? Due annate differenti”

Oltre che con Bari e Livorno, Protti ha assaporato la Serie A anche con due maglie importanti: Lazio e Napoli. E a proposito di quelle annate, Protti elenca le differenze sostanziali tra una piazza e l’altra. “Sono state annate molto diverse. Alla Lazio ero in un periodo importante, di crescita personale. Segnai 7 gol, ma io ne conto 16 perché uno al 90′ nel derby vale 10 (ride, ndr)”, spiega l’ex attaccante del Livorno. “Quella di Napoli invece non posso considerarla un’annata positiva sportivamente parlando. Nonostante tutto, ho bei ricordi: la gente, la città, il calore e l’aria che si respirava”.