Credit: Lanciano FC
Dalla polvere del fallimento al primato in Eccellenza: la cura Pierantoni e i gol di Santirocco riaccendono il sogno della Serie D.
Storia, tradizione e il peso di un passato glorioso che si intreccia con le sfide del presente. Nel panorama dei dilettanti c’è un club che, dopo aver toccato il punto più basso della sua storia, sta finalmente risalendo la china: il Lanciano.
Dopo il tredicesimo posto nella passata edizione dell’Eccellenza abruzzese, i segnali di una svolta per i frentani erano chiari già in estate. Grazie a un mercato di alto profilo, la società si è presentata ai blocchi di partenza con ambizioni rinnovate, decisa a riportare la piazza nelle categorie che più le competono.
Solo una decade fa, lo stadio “Biondi” era infatti teatro della Serie B. Dopo la storica promozione del 2011/2012, il Lanciano si era affermato come una delle realtà più interessanti del calcio nazionale, lanciando futuri protagonisti del calcio italiano come Pavoletti e Bonazzoli, e tecnici come D’Aversa e Baroni. Una favola interrottasi bruscamente nel 2016 con la messa in liquidazione del club.
Tornando all’attualità, i rossoneri stanno dominando l’Eccellenza abruzzese, guidando il girone con 4 punti di vantaggio sulla Renato Curi Angolana. I ragazzi di Pierantoni, trascinati da un Santirocco implacabile, sono reduci da ben 14 risultati utili consecutivi: un ruolino di marcia impressionante fatto di 13 vittorie e un pareggio (arrivato proprio nello scontro diretto). L’ultimo KO risale ormai al 26 ottobre, una striscia positiva che profuma sempre più di Serie D. Eppure, l’avvio non era stato dei più semplici.
Dopo la grande campagna acquisti estiva, l’inizio di stagione dei frentani era infatti stato tutt’altro che perfetto. Le sole quattro sconfitte stagionali del Lanciano sono infatti arrivate nelle prime 10 giornate, costringendo subito gli abruzzesi ad intervenire per evitare di rischiare di perdere il treno promozione. Sono due i momenti principali in cui la stagione del Lanciano è svoltata. Il primo è proprio il cambio in panchina da Antonio Aquilanti – leggenda del club da giocatore e nativo di Lanciano – ad Andrea Pierantoni.
Il secondo, l’arrivo di Nicola Santirocco ad inizio novembre. Dopo aver iniziato la stagione proprio con l’altra contendente al titolo, la Renato Curi Angolana, l’arrivo di Santirocco ha cambiato faccia alla stagione dei frentani, garantendogli un apporto realizzativo fondamentale per l’obiettivo promozione. Sono 17 i gol del classe 1999 ex Teramo, che dopo i 22 della passata stagione si sta nuovamente imponendo, dominando la classifica marcatori e trascinando il Lanciano verso la terra promessa. Il cammino è ancora lungo, ma il Lanciano sembra aver ingranato le marce alte, quelle che potrebbero essere decisive per il tanto atteso ritorno in Serie D.