20 Gennaio 2022

Obbligo green pass per gli Over 12: le società chiedono revisione al Governo

Il punto chiave, manifestato dalle società deputate all’attività agonistica giovanile, si concentra sulle possibili distorsioni che una misura tanto forte e importante possa apportare al proseguo della stagione

Arbedo

“Siamo un gruppo nutrito di società che operano a livello dilettantistico e soprattutto giovanile. Nostra intenzione è porre l’accento su una problematica che sta paralizzando l’attività sportivo-calcistica in relazione ai settori giovanili. L’obbligatorietà del Green Pass Rafforzato per svolgere allenamenti e partite per gli over 12 è un colpo al cuore delle nostre attività”. Inizia con questo monito, la lettera inviata da alcune delle società del territorio di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata al Sottosegretario allo sport, Valetina Vezzali. Motivazione? I settori giovanili chiedono la revisione dell’obbligatorietà del Super Green Pass per gli Over 12.

Le ragioni delle società

Una presa di posizione forte, che va a raffrontarsi con le serie difficoltà riscontrate dalle stesse società e dai ragazzi, che vedono allontanarsi il ritorno all’attività agonistica. Una vera e propria lettera a cuore aperto, in cui “non si vuole mettere in discussione l’utilità o meglio la necessità dei vaccini nell’ottica alla lotta alla pandemia”. La richiesta delle società verte sulla possibilità rivedere questa posizione, proponendo allo stesso modo alcune possibili soluzioni per non ostacolare il ritorno allo sport per i ragazzi proprio nell’ottica di salvaguardare la salute fisica e mentale degli stessi.

“Il Super Green Pass potrebbe rappresentare una forzatura”

Il punto chiave, manifestato dalle società deputate all’attività agonistica giovanile, si concentra sulle possibili distorsioni che una misura tanto forte e importante possa apportare: “Il Super Green Pass per entrare in campo rappresenta un’eccessiva forzatura. Di fatto, preclude ai ragazzi la possibilità di vivere serenamente un’importante esperienza ludica e di svago, soprattutto in un periodo come questo, che li vede costretti per larghissima parte della loro giornata, ad indossare gli strumenti di protezione in ambito scolastico ed anche perchè si troverebbero obbligati a non giocare a causa delle decisioni prese dai propri genitori. Crediamo inoltre, che l’obbligo vaccinale per fare sport sia fortemente penalizzante poiché, nel nostro caso, gli over 12 giocherebbero all’aperto, in un ambiente sano e in un’area, come quella del rettangolo verde, decisamente molto ampia e dispersiva”.

Una richiesta d’aiuto per salvare il sistema

Il dibattito è aperto e porterà a riflessioni di vario genere. Quel che è certo è che le società dedite al calcio giovanile non potranno continuare ad avere vita agevole, in relazione al blocco delle attività e ai vincoli imposti nelle ultime due annate sportive. Il comitato costituito dai sodalizi di Fermo, Ascoli Piceno e Macerata si sbilancia, proponendo le possibili variazioni per far fronte all’obbligatorietà del Super Green Pass per gli Over 12: “Innanzitutto, permettere ai ragazzi di poter accedere all’attività con green pass base, come avviene per il rientro a scuola, anche con un tampone antigenico. Inoltre, occorrerebbe dare tempo alle famiglie per poter scegliere e riflettere. Il nuovo protocollo ha effetto immediato e interviene proprio al centro della stagione sportiva, costringendo genitori e ragazzi ad una scelta molto affrettata”.