Eccellenza Campania, la volata è a due: Ebolitana e Apice riscrivono gli equilibri
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Ebolitana e Apice stanno riscrivendo gli equilibri: una piazza storica contro una favola sannita, due punti di distanza e un sogno:la Serie D.
Nel Girone B dell’Eccellenza Campania 2025-2026 la corsa alla promozione diretta si è trasformata in un duello serrato. L’Ebolitana guida la classifica con 55 punti dopo 25 giornate, ma l’Apice è lì, a quota 53, pronta ad approfittare di ogni minimo passo falso. Un margine sottile, che rende ogni domenica una prova di nervi prima ancora che di tecnica.
Le due squadre hanno progressivamente staccato il resto del gruppo. La Battipagliese, terza a 47 punti, resta una presenza ingombrante ma distante. La sensazione è che il campionato si giochi su un binario parallelo: davanti Ebolitana e Apice, dietro tutte le altre a inseguire un ritmo quasi insostenibile.
I numeri raccontano una sfida affascinante anche per filosofia. L’Ebolitana ha vinto 16 partite, segnando 47 reti e subendone 19, con una media punti di 2,20 a gara. L’Apice risponde con 15 vittorie, 51 gol fatti e appena 16 incassati: miglior difesa e attacco più prolifico del girone. Due modi diversi di arrivare allo stesso obiettivo.
È una questione di dettagli. L’Ebolitana ha dimostrato maggiore esperienza nei momenti chiave, capitalizzando anche gli episodi – cinque rigori trasformati contro i due dell’Apice – mentre la squadra sannita ha costruito la sua classifica su una solidità difensiva quasi impenetrabile e su un entusiasmo contagioso.
Ebolitana, il peso (e la forza) del centenario
Per Eboli questa stagione ha un significato che va oltre il campo. Il 2025 segna il centenario del club, e la città vive il campionato come una missione identitaria. La società ha investito per costruire una struttura più solida e riportare entusiasmo attorno ai colori azzurri. In panchina, Egidio Pirozzi ha dato equilibrio e personalità a una squadra matura, con un’età media superiore rispetto all’Apice.
Il simbolo di questa cavalcata è Giovanni Cappiello, 12 gol stagionali e prestazioni decisive negli scontri diretti, compresa la tripletta dell’andata contro l’Apice. Attorno a lui un gruppo esperto, capace di gestire pressioni e aspettative. Perché a Eboli non si gioca solo per vincere: si gioca per la storia.

Apice, l’orgoglio di un paese che sogna
L’Apice rappresenta l’altra faccia del campionato. Un comune di poco più di 5.000 abitanti che, in meno di dieci anni, ha scalato le categorie fino a diventare protagonista in Eccellenza. Il progetto tecnico di Renato Cioffi si basa su pragmatismo e organizzazione: 16 gol subiti in 25 gare sono il manifesto di una squadra che concede pochissimo e colpisce al momento giusto.
Il panorama calcistico dilettantistico della regione Campania sta attraversando, nella stagione agonistica 2025-2026, una fase di profonda ridefinizione degli equilibri di potere territoriale. Il Girone B del campionato di Eccellenza si è configurato come un laboratorio di eccellenza tecnica e gestionale, dove la competizione per la promozione diretta in Serie D ha assunto i contorni di un confronto tra due modelli societari e sportivi diametralmente opposti. Da un lato, l’Ebolitana incarna la tradizione di una “piazza storica” che, nell’anno del proprio centenario, cerca di riscattare un passato recente turbolento attraverso una struttura professionale e investimenti mirati. Dall’altro, l’Apice rappresenta l’ascesa impetuosa di una realtà provinciale che, partendo dalle categorie infime del calcio nazionale, ha saputo scalare le gerarchie regionali grazie a una programmazione metodica e a una solidità difensiva senza pari nel torneo.
