16 Marzo 2022

A 46 anni incanta ancora: la storia dell’eterno Denis Godeas

La storia di Denis Godeas, che a 46 anni, dopo aver raggiunto un incredibile record, continua a segnare nel campionato amatori in Friuli

L’età è solo un numero. Tutto ciò che dobbiamo decidere è cosa fare con il tempo che ci viene dato. Denis Godeas è un bomber senza tempo, nato per calcare un prato verde alla ricerca del gol vittoria e all’età di 46 anni continua a segnare raffiche di gol con gli Amatori del Jalmicco (Lega Calcio Friuli Collinare). Secondo capocannoniere del campionato e della sua squadra, Godeas ha realizzato sinora 19 reti ed ha deciso l’ultima sfida. Il suo Jalmicco ha battuto 6-0 le Aquile ed ha conquistato la vetta della classifica: i 3 punti, manco a dirlo, portano la sua indelebile firma con una doppietta.

842 presenze dalla Serie A alla Terza Categoria, 335 gol all’attivo: Denis Godeas è uno dei tre giocatori della storia del calcio italiano ad aver segnato almeno un gol in tutte le categorie. Autori di questo record anche Antonio Martorella e Marcello Diomedi. Il bomber di Cormons, ha però segnato anche in Coppa Uefa (un gol con la maglia del Palermo e uno con la maglia del Chievo), il che lo rende un unicum nella storia del calcio italiano e non solo.

Il primo Godeas: le prime esperienze, l’esordio in A il gol storico con la Juve

Prodotto del settore giovanile del Medea, Godeas inizia la sua avventura nel 1991 con la maglia della Triestina, con cui gioca per tre stagioni. Solo 9 presenze e un gol, l’ariete è un attaccante molto fisico ed ha bisogno di avere spazio. La Triestina fallisce e così Godeas si trasferisce di qualche chilometro a nord: lo attende l’Udinese. Anche in questo caso, il 19enne non trova spazio ed inizia a girovagare per l’Italia e comincia a segnare i suoi primi gol con le maglie di Sora, Prato, Cremonese, Livorno e di nuovo Triestina. Nella stagione 1999/00 gli occhi degli olandesi del De Graafschap si posano su di lui, ma le presenze alla fine dell’anno saranno zero. Il ritorno in Italia al Treviso è l’ultima esperienza di Godeas senza reti.

La prima esperienza vincente è con la maglia del Messina nelle stagioni 2000/01 e 2001/02. L’apporto di Godeas è decisivo sia nella prima, quando grazie ai suoi 10 gol contribuisce alla promozione dalla C1 alla B, che nella seconda, quando le 15 marcature portano il Messina in Serie A. Nel 2002, all’età di 27 anni, l’esordio e le prime reti in Serie A con la maglia del Como. L’avventura nella massima serie dura poco, perché Denis nella seconda parte di stagione si trasferisce di nuovo in B a Bari. Dal 2003 al 2006 la seconda delle tre avventure con la Triestina: in 3 stagioni e mezzo Godeas realizza 35 reti in più di 100 presenze e nel gennaio 2006 arriva la chiamata del Palermo, che lo acquista per più di un milione di euro.

A Palermo, nonostante il poco spazio concesso, trova sempre modo di giocare, specialmente nelle Coppe Europee. Uno dei gol più importanti mai realizzati è quello del 7 maggio 2006: Juventus-Palermo 2-1. Sul risultato di 2-0 (reti di Nedved e Ibrahimovic), Godeas riceve un apparente pallone innocuo sulla trequarti, salta secco Cannavaro e chiude con un potente mancino che supera Buffon. Nell’estate del 2006 rimane in Serie A e passa al Chievo di Del Neri, dove non trova però spazio.

Godeas con la maglia del Mantova

La seconda vita di Godeas: Mantova, Triestina e i dilettanti

É nel gennaio 2007 che inizia la seconda vita di Denis Godeas. Lo chiama in Serie B il Mantova: ancora la Juventus nel suo destino. Il 13 gennaio 2007 l’esordio con la maglia dei lombardi coincide con la prima storica sconfitta dei bianconeri in cadetteria. Nel 2007/08 Godeas vince la classifica cannonieri con ben 28 reti in Serie B, un record storico che fa sì che sia ricordato a Mantova come uno dei migliori attaccanti.

Nel 2009, all’età di 34 anni, probabilmente con l’intenzione di chiudere la carriera, Godeas si trasferisce per la terza volta nella sua vita alla Triestina. Vi resta per 5 stagioni e tra il 2009 e il 2014 realizza 88 reti in 268 presenze con gli alabardati, calcando i campi dalla Serie B alla Serie D.

Nel 2014 l’attaccante ha 39 anni e spinto dalla voglia di dimostrare scende tra i dilettanti. Nel 2014/15 con il Monfalcone realizza 27 reti, che portano i goriziani in D. Sempre a Monfalcone, nella stagione successiva, ne realizza 19 all’età di 41 anni. Godeas continua a stupire e nel 2016/17 intraprende una nuova avventura al Lumignacco in Eccellenza, dove da allenatore-giocatore mette a segno 16 centri. Nel frattempo il Monfalcone è dovuto ripartire dalla Seconda Categoria e Denis, per dare una mano, nel 2017/18 decide di tornare nella provincia di Udine: con altri 26 gol saluta e si prepara ad una nuova avventura.

La caccia ai record e il progetto Triestina Victory: Godeas si ritira e passa agli Amatori

Il 21 settembre 2018 diventa giocatore, allenatore, capitano e responsabile dell’area tecnica della neo-fondata Triestina Victory. Alla prima stagione realizza 27 reti e contribuisce alla promozione dalla Terza Categoria alla Seconda Categoria. Godeas, che ha già in mente l’obiettivo da raggiungere, deve segnare ancora una rete in Promozione e in Prima Categoria. Nella prima parte della stagione 2019/20, allora, gioca nel Trieste Calcio in Promozione, dove realizza 4 reti, per poi tornare a difendere i colori della Triestina Victory in Seconda Categoria. A 45 anni l’ultimo passo da raggiungere: il gol in Prima Categoria. Il 4 ottobre 2020 un gol storico nella partita tra Triestina Victory e Mariano, terminata 2-2. Il 27 gennaio 2021, a cinque mesi dalla scadenza naturale del contratto, annuncia il definitivo addio al calcio giocato.

Denis Godeas smetterà di giocare tra i dilettanti, ma da vero amante del calcio, vuole avere sempre nuovi stimoli. Ecco perché, dal 2021, oltre al ruolo di vice-allenatore del Cjarlins Muzane in Serie D, inizia a giocare nel campionato Amatori ed occupa sempre la parte alta della classifica cannonieri. Come si fa a voler far smettere un attaccante del genere? Impossibile, quando i gol li hai nel DNA impossibile convincerti ad appendere gli scarpini al chiodo. Passano gli anni, gli acciacchi aumentano, ma quella fame di gol resterà per sempre dentro di lui. Signori e signore, Denis Godeas.

A cura di Simone Schillaci