Credit: Casale 1909
Tra cadute, rifondazioni e nuove ambizioni, la tradizione nerostellata continua a vivere nei campi del dilettantismo, con lo sguardo rivolto al futuro.
Storia, tradizione, trionfi, ma anche ripartenze, delusioni e gestioni rivedibili. Il calcio è uno sport diverso dagli altri, nella misura in cui un club e la sua tradizione possono racchiudere frammenti di storia anche molto diversi tra loro, talvolta persino discordanti, ma capaci di legare i cuori e i ricordi di migliaia di appassionati. Lo sa bene il Casale, club che da oltre dieci anni naviga nelle tormentate acque del dilettantismo, ma che più di un secolo fa era una delle squadre più forti del Paese.
Nato nel 1909, il club nerostellato ha scritto pagine importanti della storia del calcio italiano, essendo una delle tre squadre espressione di una città non capoluogo di provincia ad aver conquistato un campionato italiano. Dallo scudetto del 1913/14 al campionato di Promozione 2025/26: sono passati anni, presidenti, rifondazioni, ed è certamente cambiata la categoria, ma se c’è una cosa che il calcio sa preservare con cura è la tradizione.
Una tradizione oggi raccolta dal Casale 1909, erede de facto del percorso sportivo iniziato nel 1909 con la fondazione del Casale Foot Ball Club. Nato nel 2023 dalla fusione di tre società – ASD Junior Calcio Pontestura, Stay O Party e Turricola Terruggia – il Casale 1909 ha ripreso colori sociali, simbolo e anno di fondazione della storica identità del club. Un patrimonio culturale della città, un’eredità collettiva restituita e rifondata al centro della tradizione nerostellata, questa volta con l’ambizione di restare.
Una nuova linfa scorre ora a Casale Monferrato, e anche i risultati sportivi ne stanno beneficiando. Dopo la grande cavalcata della scorsa stagione, con la promozione in Eccellenza sfumata in semifinale degli spareggi regionali, il Casale sta infatti dominando il campionato di Promozione.
Dopo 17 giornate i nerostellati guidano la classifica con dieci punti di vantaggio sulla Juventus Domo, prima delle inseguitrici. Quattordici vittorie, tre pareggi e appena quattro gol subiti: il club piemontese sta, senza mezzi termini, dominando il proprio girone.
Dopo la retrocessione dalla Serie D e l’ultimo fallimento del 2023, il nuovo Casale avanza a grandi passi verso il ritorno in Eccellenza, il primo passo di una nuova ripartenza. Il calcio a Casale Monferrato sta tornando a splendere, perché ci potranno essere mille cadute, ma un club con una tradizione del genere non potrà mai scomparire.
Nonostante da ormai dieci anni il Casale navighi nelle acque del dilettantismo, il club piemontese ha fatto la storia del calcio professionistico del nostro paese. Nel 1914, i nerostellati sedevano infatti sul tetto d’Italia, vincendo uno storico scudetto scolpito nella memoria collettiva della città. Durante quella stagione, il Casale superò il girone ligure-piemontese insieme al Genoa, eliminando per un solo punto la Pro Vercelli, che perse così il titolo dopo tre vittorie consecutive e sei finali di fila.
Nel girone finale dell’Italia Settentrionale il Casale riuscì poi a superare nell’ordine Genoa, Inter, Juventus, Vicenza e Hellas Verona, qualificandosi alla finalissima nazionale contro la Lazio, vincitrice del campionato dell’Italia Centromeridionale. I piemontesi si imposero nettamente nel doppio confronto, vincendo per 7-1 all’andata e per 2-0 al ritorno, e conquistano così il loro primo e unico scudetto.