Home » Sarnese, ufficiale l’arrivo di Antonio Barone

La Sarnese rinforza il proprio reparto arretrato con l’arrivo del terzino classe 2006 Antonio Barone, reduce dall’avventura al Cosenza

La Sarnese continua a pescare dal mercato invernale, in cerca di rinforzi e occasioni per poter disputare una seconda parte di stagione più soddisfacente rispetto alla prima e allontanarsi definitivamente dalla zone calde della classifica.

Pochi istanti fa il club campano ha ufficializzato l’arrivo del giovane terzino sinistro classe 2006 Roberto Barone, reduce da un prima parte di stagione passata con il Cosenza in Serie C. Con la compagine calabrese l’ex Benevento ha collezionato una presenza in campionato.

Dopo l’esperienza della stagione passata con la maglia della Nocerina, il difensore napoletano torna così nella nostra quarta serie e va alla ricerca di continuità. Si tratta di un innesto fortemente voluto dal DS Dionisio, che per assicurarselo ha battuto la concorrenza anche di club di categoria superiore.

Di seguito si riporta il comunicato tramite il quale la Sarnese ha ufficializzato l’ingaggio del suo difensore, arruorabile già per la sfida di domani contro il Barletta.

Sarnese, ecco Barone: il comunicato ufficiale

“La Sarnese comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del terzino sinistro 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼 𝗕𝗮𝗿𝗼𝗻𝗲. 𝗔𝗻𝘁𝗼𝗻𝗶𝗼, napoletano classe 2006, arriva dal Cosenza ed è un rinforzo di sicuro affidamento di questa sessione di mercato. È cresciuto nella Scuola Calcio New Team Portici del perbene presidente Ciro Formisano. Antonio, ambito da diversi club anche di categoria superiore ha preferito indossare la nostra maglia granata.

È un under ma dalla sua parte ha già personalità e giocate di un calciatore esperto. Un grazie sentito per la fattiva e seria collaborazione va al suo procuratore Francesco Gallina. Dunque, il presidente Aniello Pappacena continua a non lasciare nulla di intentato per continuare e rafforzare il progetto ambizioso sarnese. Antonio è già disponibile per la trasferta di domani in quel di Barletta.”