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Lavello, le ragioni dietro al ridimensionamento del mercato

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Sessione di calciomercato invernale che ha dell’incredibile in casa Lavello. La squadra gialloverde si era resa protagonista di un buon inizio di campionato, che l’ha portata a concorrere per le piazze più alte del girone H. Un clima di serenità bruscamente frenato da un inaspettato fuggifuggi tra le file dei lucani (ben tredici cessioni nel giro di un mese).

Lorenzo Liurni, appena passato al Follonica Gavorrano, uno dei tanti adii in casa Lavello

Una diaspora da record

Una situazione che ha compromesso i risultati sul campo, con tre sconfitte nelle ultime quattro gare, facendo scivolare il Lavello fuori dalla zona play-off. Inoltre, queste cessioni non state colmate a livello numerico, avendo solo concluso come unica operazione in entrata, l’acquisto dell’ex Sampdoria Gabriele Marrale. Ma qual è il motivo di questo improvviso cambio di piani societari?

Sembrerebbe una decisione di carattere prevalentemente economico, con la proprietà che ha deciso di vendere i giocatori più esperti e richiesti sul mercato, come Addae e Rodriguez, in favore di volti giovani. Nonostante la rivoluzione, il presidente ha confermato la fiducia all’attuale allenatore Karel Zeman e al direttore sportivo Domenico Roma, a patto di un ridimensionamento economico e progettuale.

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Continuano le voci sul possibile addio di Karel Zeman, alla guida della panchina del Lavello

Le nuove ambizioni del Lavello

Dei presupposti che stanno portando Zeman Jr ad abbandonare il progetto, due mesi dopo la firma. Le cessioni di giocatori come Rodriguez, Addae e Liurni, e quelle potenziali diBurzio e Statella non sono state gradite da parte dell’allenatore. In caso di addio, filtra la voce che vedrebbe il suo vice Stefano De Angelis come possibile sostituto. In lizza ci sarebbe anche Principio Caprioli, già allenatore dei gialloverdi in Serie D e in Eccellenza.

Qualunque sarà la guida tecnica, l’obiettivo sarà uno solo: la salvezza. Un’impresa alla portata del Lavello, attualmente all’ottavo posto in classifica a 27 punti. La zona retrocessione dista ben diciotto lunghezze, mentre quella play-out ad otto punti.

A cura di Niccolò Parenti