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Bitonto, è fatta: sarà Alessandro Potenza il nuovo allenatore

È fatta, il presidente del Bitonto ha chiuso la trattativa raggiungendo un accordo: Alessandro Potenza è vicinissimo al diventare il nuovo allenatore neroverde. Dopo vari momenti di tensione legati a una stagione difficilissima, con la testa della classifica contesa soprattutto con l’Audace Cerignola. Dopo l’ultimo turno di campionato, poi, i gialloblù hanno anche allungato il distacco a +5, rafforzando il loro primo posto. Anche per questo, alla fine, è arrivata la decisione ufficiale dell’esonero dell’allenatore De Luca.

Bitonto

Vari i nomi che si sono avvicendati nelle ultime ore per la nuova, prestigiosa panchina di Serie D rimasta scoperta. Il presidente Francesco Rossiello, alla fine, ha deciso: l’opzione A è sempre stata Alessandro Potenza e, da adesso, ogni momento è buono per vedere l’ufficialità dell’operazione.

Bitonto, chi è Alessandro Potenza

Il 37enne è vicinissimo al cominciare la sua nuova esperienza da allenatore, la sesta dal 2017, solo la seconda (dopo l’Arezzo) dall’arrivo del Covid-19. Adesso ritornerà ad allenare dopo un anno e mezzo. Partito nel 2016 dalla sua Apricena, paesino poco fuori dal parco del Gargano, lì cominciò ad allenare il MadrePatria Daunia (squadra locale, all’epoca in D). Successivamente, nell’ordine: Recanatese, per poi tornare in Puglia prima alla guida della Fidelis Andria e poi proprio dell’Audace Cerignola che adesso dovrà puntare a raggiungere. In ultimo, appunto, l’Arezzo – guidato nella seconda metà del 2020 solo per 7 partite.

Generalmente utilizza il 3-5-2 o il 3-4-3, moduli ben diversi da quelli del suo predecessore Claudio De Luca, che schiera sistematicamente una difesa a quattro. Prevista rivoluzione totale sul campo.

Bitonto Potenza

Ha un passato da calciatore fra le grandi: ex difensore centrale, scuola Inter, a suo tempo ha collezionato anche 134 presenze in Serie A principalmente con le maglie di Ancona, Parma, Chievo Verona, Fiorentina, Genoa e Catania. Questo dal 2003 al 2013, per poi provare le esperienze col Modena in Serie B, col Foggia in C, prima di andare all’estero. Andò in India, dove collezionò anche 10 presenze nella Super League con la maglia del Chennaiyin, per poi tornare in Italia e chiudere la carriera con la Casertana.