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Piacenza, Franzini: “Non mi aspettavo queste difficoltà, ci saranno cambiamenti”

Si è complicata tremendamente, forse in maniera definitiva, la corsa promozione del Piacenza, quinto nel girone D a -8 dal Desenzano. Le due sconfitte consecutive contro Pistoiese e Sangiuliano City aprono una nuova stagione per i biancorossi, che ora devono pensare solo a sé stessi.

Intanto per conservare il quinto posto valido per l’accesso ai playoff di fine stagione e poi per sperare di poter approfittare più avanti di qualche passo falso delle concorrenti.

Come detto dal direttore generale Francesco Fiorani dopo l’ultima partita (qui le sue parole), gli emiliani lotteranno per il proprio obiettivo finché l’aritmetica lo permetterà, per poi pensare alla prossima stagione dopo le ultime 11 partite di questo campionato.

Progetto che prosegue con la piena fiducia ad Arnaldo Franzini, che è tornato a parlare nella conferenza stampa di vigilia della partita contro il Sasso Marconi, in cui la sua squadra deve necessariamente tornare a fare risultato.

Piacenza, Franzini: “Ogni domenica ci facciamo condizionare dagli episodi”

L’allenatore del Piacenza ha iniziato parlando proprio dell’ultima sconfitta contro il Sangiuliano City, la prima stagionale in casa: “Il primo gol preso è indicativo del nostro momento, è un gol che non si può proprio prendere. Ogni domenica c’è un episodio che condiziona la gara in negativo e questo ci costa punti, come è successo anche a Pistoia. Eppure abbiamo sempre tenuto noi il possesso di palla e li abbiamo tenuti bassissimi. Quando è così a volte le partite vanno bene, altre però le puoi perdere“.

Una squadra che sembra aver quasi paura di prendere gol: “Domenica il primo gol preso mi ha dato questa sensazione, che però non avevo mai avvertito. Poi parlando con la squadra sembra che non sia così“.
Ora il tentativo di dare una scossa passerà da alcune novità: “Qualche cambiamento ci sarà, perché qualche novità ci vuole, vedremo se solo di uomini o anche nel modulo. Lordkipanidze è pronto per tornare a giocare, così come Ganz, Taugourdeau vediamo. Garnero e Mazzaglia? Tutte le volte che li ho impiegati hanno sempre fatto bene, facendosi trovare pronti“.

Arnaldo Franzini (credit: Piacenza Calcio)

Franzini: “Eravamo convinti di fare bene”

Il Piacenza ora deve ripartire, per migliorare un rendimento decisamente insufficiente in questo avvio di girone di ritorno, con 3 sconfitte e un pareggio in 6 partite: “Non mi aspettavo queste difficoltà, eravamo tutti convinti di fare bene. Dopo la sconfitta di Desenzano ci eravamo ripresi, è stata l’ultima partita quella che abbiamo pagato, perché se avessimo vinto saremmo stati ancora lì“.

Ora l’unica cosa che si può fare è pensare al Sasso Marconi, gara tutt’altro che semplice in un momento del genere: “Il Sasso Marconi ha fatti un’ottima partita a Sesto pareggiando 0-0, hanno un campo largo ma le condizioni del terreno saranno da valutare“.