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Nardò, De Sanzo: “Tifo per la Paganese. Sall? Ostaggio della legge, vorrei che fosse più tranquillo”

Fabio De Sanzo

Le dichiarazioni di Fabio De Sanzo, allenatore del Nardò, ai microfoni di LuNeDì Puglia, in onda su Antenna Sud.

Momento di forma particolarmente positivo per il Nardò, reduce da un convincente successo per 3-0 al cospetto del Fasano: “Se guardiamo le prime sei giornate siamo stati tra ultimo e penultimo posto. E’ stata una partenza falsa dal punto di vista dei risultati ma non delle prestazioni – spiega De Sanzo ai microfoni di Antenna Sud -. In tre partite siamo andati in svantaggio dopo pochi secondi. Poi abbiamo ripreso il nostro cammino, cambiato modulo e creato un bel gruppo. Abbiamo abbassato la testa e cominciato a pedalare“.

“Ho dovuto cambiare modulo perché per giocare con il 3-5-2 come piace a me ci mancavano gli esterni. Per affidarsi a due ragazzi giovani come Garnica e Sall dopo tre sconfitte di fila ci vuole un po’ di pazzia. Vedevo in loro qualcosa di importante e ci hanno dato una grossa mano con i loro ingressi. Minerva all’inizio lo facevo giocare a centrocampo e non era forte come adesso, la solidità difensiva in questa categoria è importante. Mi sono adeguato positivamente alla caratteristiche di questa squadra“.

Un successo rotondo, quello maturato contro il Fasano, che deve essere d’ispirazione anche per gli impegni successivi: “L’obiettivo deve esser quello di cercare di migliorare allenamento dopo allenamento e dare il massimo come ieri, che abbiamo fatto una prestazione importantissima contro una squadra molto forte“.

Il Nardò, nel primo impegno del 2026, è riuscito a sconfiggere, a domicilio, anche la Paganese, attualmente in vetta al girone H con 46 punti: “Prima di affrontarla ho visto le prestazioni. E’ una squadra tosta con giocatori di categoria ed un allenatore preparato che sa quello che vuole. La squadra non molla, perde ma poi torna a vincere. Se dovessi scegliere chi vince il campionato direi la Paganese, sono stato tre anni lì da giocatore e altri due da allenatore e faccio un tifo spudorato per loro“.

“Garnica è Devastante. Sall? Quando arriverà in finale di Champions dovrà invitarmi”

De Sanzo ha in mano due gioiellini che, in questo Nardò, sono riusciti a ritagliarsi il proprio spazio all’interno delle rotazioni granata. Il primo è Alejo Garnica, classe ’04 autore, finora, di quattro reti: “Bisogna dargli tempo, non dobbiamo stressarlo. Da questo punto di vista, è un ragazzo che ha margini di miglioramento. Ci ha messo un po’ ad adeguarsi ma ha la mentalità giusta e cura i minimi dettagli, potrà fare il salto di categoria – dichiara De Sanzo -. E’ uno che si applica, mi chiama, mi chiede cosa ha sbagliato. Le prospettive per fare bene ci sono, ha una gamba importante. in altre categorie gli cambieranno sicuramente ruolo perché è devastante“.

Tre, invece, i gol messi a segno dal classe ’09 Ndiaga Sall, altro talento granata ancora diciassettenne che non sta vivendo una situazione facile: “Sall va lasciato in pace, mi riferisco soprattutto a gente che vuole approfittare di questa situazione. Il ragazzo ne ha sofferto e ne sta pagando le spese. Vive una situazione allucinante, avesse fatto un furto o una rapina sarebbe libero in Italia, invece ha ancora questioni burocratiche. Gli ho detto che quando farà la finale di Champions League mi dovrà invitare – conclude l’allenatore -. Sall è ostaggio della legge. L’esposizione mediatica ci sta, ma la burocrazia italiana sta impedendo a un ragazzo di allenarsi e di stare con noi. E’ arrivato in Italia con un barcone e ha bisogno di stare insieme al gruppo, di allenarsi. Quando gli dai il pallone si mette a correre come fosse un bambino, ha bisogno di divertirsi e non di stressarsi. Il mio augurio è che lui possa stare più sereno, vorrei che fosse più tranquillo“.

Sall Lecce Corvino