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Piacenza, ora serve un’impresa. Fiorani: “Campionato quasi impossibile da recuperare, ma Franzini non si tocca”

Fiorani Piacenza

Francesco Fiorani, direttore generale del Piacenza

Ora è davvero crisi per il Piacenza, che perde anche contro il Sangiuliano City, non approfittando dei pareggi delle prime 4 della classifica. I punti dalla vetta diventano quindi 8, con la seconda sconfitta consecutiva che è una mazzata al morale dell’ambiente.

La squadra di Sesto si è imposta per 3-2, diventando la prima a battere il Piacenza al Garilli in questa stagione. Decisivi il gol di Sedaj e la doppietta di Busatto (qui il tabellino completo). Clima ora davvero negativo per i biancorossi, con i tifosi usciti prima della fine e una contestazione proseguita dopo il fischio finale.

Al termine della partita, non ha parlato Arnaldo Franzini in conferenza stampa, ma il direttore generale biancorosso Francesco Fiorani.

Panchina che comunque non è a rischio, come ci aveva già detto in settimana il d.s Zerminiani, anzi: “Ho voluto venire io a metterci la faccia perché è un momento complicato, volevo lasciare tranquillo il mister, che è un perno di questo progetto per quest’anno e per l’anno prossimo“.

Piacenza, Fiorani: “Lottiamo finché la matematica non ci condanna”

È stato molto onesto il direttore generale dopo la sconfitta contro il Sangiuliano, che lascia il Piacenza al quinto posto: “Il campionato è quasi impossibile da recuperare, man finché la matematica non ci condanna faremo del nostro meglio. Possiamo solo pensare a breve termine, quindi alla partita di Sasso Marconi“.

Ora la ricetta per uscire da questo momento è solo una: “Bisogna lavorare tanto, l’ara tecnica saprà sicuramente come uscire da questa situazione. Non ho ancora parlato con la proprietà e col presidente, chiaramente non sono contenti“.

Francesco Fiorani, direttore generale del Piacenza (credit: Piacenza Calcio)

Fiorani: “La sconfitta di Pistoia ha inciso”

Con tre sconfitte in sei partite, il bilancio sul girone di ritorno del Piacenza continua a peggiorare: “Con Zerminiani non abbiamo ancora parlato, volevo lasciare tranquillo anche lui insieme all’area tecnica. Ogni partita ha avuto una storia a sé, per certi versi stiamo purtroppo ricalcando il girone d’andata. Abbiamo un punto in meno rispetto all’andata, questo andamento è un mix di tanti fattori. L’aspetto mentale sicuramente un po’ fa, sapevamo che era una partita difficile dopo la sconfitta di Pistoia, contro un avversario che era forse il peggiore possibile da affrontare“.

Sconfitta, quella col Sangiuliano, in parte figlia, quindi, di quella contro la Pistoiese: “Io in primis mi prendo la responsabilità, come dobbiamo prendercela tutti. La delusione è a 360 gradi. A livello mentale sicuramente la sconfitta di Pistoia ha inciso. Una squadra forte deve avere una reazione e non l’abbiamo avuta o comunque l’abbiamo avuta solo a tratti. Una grande squadra deve essere capace di reagire e ora dovremo farlo contro il Sasso Marconi“.