Sciacca, altra pagina di storia. Successo per il secondo anno di fila in Coppa Italia, Licata: “Meraviglioso vincere una finale davanti ai nostri tifosi”
Crediti: Ignazio C. Production - Unitas Sciacca
Le emozioni raccontate in prima persona, ai nostri microfoni, da Rosario Licata, capitano dello Sciacca.
L’Unitas Sciacca scrive un’indelebile pagina della propria storia calcistica. I neroverdi si aggiudicano, per il secondo anno di fila, la Coppa Italia di Eccellenza siciliana. La vittima degli uomini di Salvatore Brucculeri è stata il Modica, capolista del girone B con tredici punti di vantaggio sulle contendenti al trono del raggruppamento.
I rossoblù, avanti nel punteggio in due diverse occasioni con Savasta e Bonanno, non sono riusciti a chiudere la pratica ampliando il vantaggio sugli avversari e, al 92′, hanno subito la beffa. Pisciotta, sugli sviluppi di un corner, ha insaccato in rete il pallone del definitivo 2-2 prima del triplice fischio del direttore di gara. Alla lotteria dei rigori, poi, il verdetto finale, che ha premiato gli sciacchitani.
Un ginepraio di emozioni, quello vissuto dai membri della società siciliana e dagli appassionati. Avendo vinto la finale regionale anche l’anno precedente, Licata e compagni hanno beneficiato del fattore casa e, di conseguenza, della massiccia presenza della propria gente: “Giocare una finale in casa non capita spesso, vincerla davanti ai tuoi tifosi è qualcosa di meraviglioso. Era quello che volevamo fare già dall’inizio della competizione e ci siamo riusciti – dichiara ai nostri microfoni Rosario Licata, capitano dell’Unitas Sciacca -. La città era in fermento da tutta la settimana. Quando siamo usciti per il riscaldamento si sentiva il calore della gente. Sono stati il dodicesimo uomo in campo per come ci hanno sostenuti e spinto verso questa bellissima vittoria contro una squadra di assoluto valore, attrezzata e ben organizzata“.
Licata: “Questa maglia è la mia seconda pelle”
Nato e cresciuto a Sciacca – calcisticamente e non -, per Licata si tratta della quarta avventura in maglia neroverde in carriera. Tra il 2021 ed oggi, infatti, ha sempre indossato i colori della propria città, ad eccezione di una parentesi risalente alla stagione 2023/24, in cui ha militato nel Mazara. Quest’anno, così come l’anno scorso, ha avuto il privilegio di alzare la Coppa con la prestigiosa fascia da capitano al braccio: “Questa maglia e questi colori per me sono una seconda pelle. Essere il capitano della squadra della mia città è motivo d’orgoglio. Vivo le emozioni, positive o negative, il doppio di quanto si provi normalmente“.
Stagione di alti e bassi per i neroverdi, sesti in classifica nel girone A di Eccellenza a quattro punti dal secondo posto ma a quattordici dalla vetta occupata dal Licata, ormai proiettato verso il ritorno nel campionato di Serie D dopo un anno di assenza: “Adesso inizia una fase ancor più difficile e delicata. Noi cercheremo di arrivare fino in fondo in Coppa ma non vogliamo mettere in secondo piano il campionato perché siamo a quattro punti dalla seconda, anche se sappiamo benissimo che ci sarà un grosso dispendio di energie – prosegue il capitano dello Sciacca -. Sicuramente abbiamo pagato l’inizio un po’ altalenante nella prima parte di stagione ma siamo stati bravi a rimetterci in carreggiata“.
L’avventura con la nazionale siciliana: “Un onore rappresentare la mia terra”
A coronare una prestigiosa carriera nel panorama calcistico siciliano anche un’esperienza con la Nazionale Siciliana, con cui conta quattro convocazioni e tre presenze tra l’Antudo Cup, la Corsica Cup e la Sikelia Cup.
“Per quattro anni di fila ho avuto l’onore di rappresentare la mia terra, è stata un’emozione forte ed è stato bellissimo condividerla con gente che ci tiene tanto – ricorda con gioia Licata -. Durante questi raduni si crea un legame fortissimo sia con il gruppo squadra che con il mister, lo staff e tutta la rappresentanza“.

“Girone I entusiasmante, sarà una bella contesa fino alla fine”
Cresciuto nelle giovanili di Catania ed Udinese, il leader neroverde ha assaporato il mondo del professionismo indossando, tra C1 e C2, anche casacche prestigiose come quelle di Spal, Como e Foggia, vivendo in prima persona piazze calde. Con le maglie di Campobello e Marsala, invece, ha maturato esperienza nel campionato di Serie D, motivo per cui gli abbiamo chiesto come vede il girone I della massima serie dilettantistica, più equilibrato che mai e ancora ampiamente in bilico.
“Il girone I di Serie D, quest’anno, è veramente entusiasmante. Non mi voglio sbilanciare ma credo che sarà una bella contesa fino all’ultima giornata – conclude il centrocampista -. La sorpresa è sicuramente l’Athletic Palermo che l’anno scorso era nel nostro girone e che quest’anno sta ripetendo quello che si era già visto, anche se non lo definirei sorpresa a giudicare dai giocatori che ha in rosa e dalla forza della società. Degna di nota anche la stagione dell’Igea Virtus, che sta facendo qualcosa di straordinario“.
