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Acireale, Vukusic si presenta: “Non faccio promesse, pronto a dare il 100%”

Acireale Vukusic

Foto da Pagina FB Acireale

La conferenza stampa pre-gara di Acireale-Nuova Igea Virtus, e presentazione del nuovo attaccante classe ’91: Ante Vukusic.

Vigilia articolata e densa di contenuti in casa Acireale, alla vigilia della sfida contro la Nuova Igea Virtus, capolista del Girone I di Serie D e avversaria nella terza giornata del girone di ritorno. Prima la conferenza di presentazione del nuovo attaccante Ante Vukusic, poi la conferenza stampa pre partita dell’allenatore Morelli, chiamato a preparare una gara di alto coefficiente di difficoltà.

Ad aprire l’incontro con i media è stato l’amministratore delegato Graziano Strano, che ha ufficializzato l’operazione di mercato: “Da lunedì Ante Vukusic è un calciatore dell’Acireale Calcio. Sono state effettuate tutte le visite e le procedure di competenza della società. Oggi vi presento ufficialmente il nostro nuovo attaccante”.

Parole sincere e cariche di entusiasmo quelle di Vukusic al primo contatto con l’ambiente granata:
“Scusate se il mio italiano non è perfetto. Sono stato tanti anni fa in Italia e capisco tutto. Ho sentito tante belle cose su questa piazza. Conosco il direttore Cammarata da tre anni e mi ha parlato benissimo della città, della squadra, della società e dei tifosi. Sono arrivato qui e sono felice. Voglio dare qualità a questa città, a questa società e anche ai ragazzi”.

L’attaccante croato ha poi raccontato l’impatto con il gruppo e le sue condizioni fisiche:
“I ragazzi sono tutti bravi, mi sento come se fossi qui da tanto tempo anche se sono solo una settimana. Mi piace tutto. L’ultima partita l’ho giocata un mese fa in Croazia, poi mi sono allenato da solo, che è diverso rispetto al lavoro con la squadra. Sto bene, mi serve ancora un po’ di tempo, ma facciamo tutto piano piano. Ho parlato con l’allenatore e con lo staff, non vogliamo rischiare niente”.

Vukusic tra responsabilità, campo e spirito di squadra

Sollecitato sulle aspettative di una piazza ambiziosa come Acireale, Vukusic ha risposto con grande concretezza: “Non so come funziona in Italia oggi, sono stato a Pescara tanti anni fa ed era una grande piazza. Qui mi sono sentito bene dal primo giorno. Non voglio promettere cose a parole, voglio parlare solo in campo. Ogni partita voglio dare il 100%. I gol arrivano da soli quando lavori, quando metti cattiveria e aiuti la squadra”.

Alla domanda sulla responsabilità di essere il riferimento offensivo, l’attaccante è stato netto:
“Io non sono venuto qui per dire quanti gol devo fare. Non guardo solo me, guardo la squadra. Se segniamo poco, lavoriamo di più. Voglio aiutare anche i giovani, perché io sono un po’ più vecchio. Se cresciamo tutti insieme, allora arrivano anche i risultati”.

Acireale, l’allenatore Morelli: “Rispetto per la capolista, ma dobbiamo fare punti”

Archiviata la presentazione, spazio alla conferenza dell’allenatore Morelli, che ha analizzato lo stato mentale della squadra: “La squadra è tornata in campo martedì con il giusto entusiasmo e con la consapevolezza di aver fatto una grande prestazione nell’ultima gara. L’episodio finale poteva cambiare il risultato, ma resta la voglia di stare in campo, di lottare. È quello che ho trasmesso tutta la settimana”. Sull’avversario: “La Nuova Virtus Igea sta facendo un percorso importantissimo, bisogna darle merito. Ma il campionato si sta delineando e noi dobbiamo fare punti senza guardare se affrontiamo la prima o l’ultima”.

Morelli ha poi approfondito temi di gruppo, disponibilità e gestione della rosa: “Ho voluto tempo per conoscere i ragazzi dal punto di vista umano, creare un rapporto di stima e fiducia. Vedo grande disponibilità. Lo Faso è rientrato ed è convocabile, Vukusic anche. Semenzin purtroppo non sarà della gara. Qui non abbiamo bisogno di salvatori della patria: ogni nuovo arrivo serve ad aumentare qualità, competitività e intensità negli allenamenti. Se continuiamo a lavorare con questa umiltà e questo atteggiamento, anche contro una squadra forte come l’Igea possiamo toglierci delle soddisfazioni”.