La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il dissequestro dello stadio “Alfredo Giraud”, mettendo così la parola fine a una delle vicende più delicate vissute negli ultimi mesi dal Savoia 1908. Una decisione che conferma quanto già stabilito dal Tribunale del Riesame di Napoli, che a marzo aveva annullato il sequestro preventivo di alcuni locali interni dell’impianto sportivo di Torre Annunziata.

La vicenda era esplosa lo scorso febbraio, quando la Procura di Torre Annunziata dispose il sequestro di alcuni ambienti del Giraud dopo un sopralluogo della Polizia Municipale. Tra le ipotesi contestate figuravano presunte occupazioni abusive, irregolarità edilizie e utilizzi non conformi di alcuni locali dello stadio.

Il club oplontino, però, aveva sempre contestato la legittimità del provvedimento, sostenendo di aver operato nel rispetto delle autorizzazioni comunali e del quadro amministrativo che regolava l’utilizzo dell’impianto. Già pochi giorni dopo il sequestro era arrivato un dissequestro parziale di diversi locali, fino alla decisione del Riesame che aveva annullato integralmente il provvedimento.

Con la pronuncia della Cassazione, la vicenda giudiziaria si chiude definitivamente. Una notizia accolta con soddisfazione dalla società biancoscudata, che in una lunga nota ha parlato di “verità definitivamente accertata” dopo mesi segnati da polemiche, tensioni e timori per il futuro della stagione sportiva.

La nota del Savoia

Di seguito la nota ufficiale della società:

“Oggi la Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro il dissequestro dello Stadio Giraud, mettendo definitivamente fine a una vicenda che ha rischiato di compromettere una stagione storica per il Savoia e per tutta Torre Annunziata. Abbiamo sempre sostenuto che quel sequestro richiesto dalla Polizia Municipale fosse ingiusto, sproporzionato e fondato su una ricostruzione dei fatti lontana dalla realtà amministrativa e sportiva vissuta ogni giorno allo stadio. Nonostante tutto, abbiamo continuato a lavorare. Abbiamo continuato a giocare. E abbiamo vinto. Sul campo. E oggi anche nelle aule di giustizia.

Resta l’amarezza per una città che, invece di sostenere un progetto sportivo serio e vincente, ha assistito per mesi a ostacoli, ritardi, polemiche e iniziative che hanno messo a rischio il campionato, i tifosi e l’immagine stessa di Torre Annunziata. La verità, oggi, è stata definitivamente accertata. Ringraziamo per il lavoro svolto gli avv. Elio D'Aquino e avv. Francesco Maria Morelli. Ora si vada avanti. Con rispetto delle istituzioni, ma anche con la consapevolezza che il Savoia aveva ragione".

Sezione: News / Data: Mer 27 maggio 2026 alle 11:52
Autore: Redazione
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